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Al Teatro dell’Acquario di Cosenza si registrerà il sold out per l’esilarante commedia Tuttappò dell’associazione Confluenze

Si annuncia già come una grande affermazione lo spettacolo teatrale comico Tuttappò, dell’associazione Confluenze, che si terrà il prossimo giovedì 23 novembre, alle ore 21.00, sul palco del Teatro dell’Acquario di Cosenza.

Un successo già annunciato – come espresso dalla presidente di Confluenze, Francesca Danielevisto il sold out ormai atteso, a seguito del grande numero di biglietti già venduti, per uno spettacolo che ha già riscontrato ottimi riscontri di pubblico e favore da parte della critica, ricevendo anche importanti riconoscimenti e premi”.

L’opera brillante, in gran parte vernacolare, scritta in atto unico, con testi di Loredana Marsico e regia di Andrea Solano, risulta essere brillante e divertente, attraverso il positivo veicolo dell’ironia, riuscendo a far riflettere e ad ammonire, allo stesso tempo.

Si tratta di una vicenda domestica portata in scena attraverso una recitazione frontale, tecnica teatrale differente dai tradizionali canoni della commedia, con tanti personaggi in scena, ben caratterizzati.

Nella commedia, con l’asserzione dialettale tuttappò, che problema c’è? si indica tutto ciò che la nostra società impone nella sua sottocultura, fatta di furbizie, inganni e connivenze impunite, anche se nel finale si riesce a rimettere in discussione tutti gli eventi con la certezza della punizione e la riaffermazione di significativi valori sociali.

Uno spettacolo fatto di battute esilaranti e colpi di scena, all’insegna del buon umore, che strizza l’occhio a buoni e giusti valori che dovrebbero accompagnare la quotidianità e che riesce a denunciare alcuni grandi malesseri della società attuale.

Il successo di pubblico che stiamo ottenendo, come quello che oramai si annuncia al Teatro dell’Acquario, insieme ai premi che sono stati già assegnati alla commedia – prosegue la presidente di Confluenze – ripagano il gruppo dell’impegno messo nella preparazione e nella rappresentazione dell’opera, oltre a riconoscere e valorizzare la passione, il senso ludico e amatoriale con cui stiamo affrontando questa avventura teatrale”.