8 marzo: prevenzione e consapevolezza. L’appello dell’Associazione Casa di Rosa contro il tumore al seno

L’8 marzo, giornata simbolo dedicata alle donne, diventa anche occasione di riflessione su uno dei temi più importanti legati alla salute femminile: la prevenzione del tumore della mammella. Un messaggio che l’Associazione Casa di Rosa rilancia con forza, richiamando l’attenzione sull’importanza della diagnosi precoce e sulla necessità di garantire pari accesso alle cure e agli screening su tutto il territorio.
Nonostante negli ultimi anni siano state approvate mozioni parlamentari, direttive europee e numerose iniziative promosse dal mondo associativo, solo recentemente stanno iniziando a concretizzarsi progetti operativi capaci di affrontare una delle criticità più evidenti del sistema sanitario: la disomogeneità nei percorsi di diagnosi precoce e di trattamento.
Una disparità che si avverte in maniera particolarmente forte nel Mezzogiorno e in Calabria, dove la tempestività degli screening e dei percorsi di cura non è sempre uniforme. Secondo quanto evidenziato dall’associazione, proprio in questa regione la mortalità per tumore al seno continua ad aumentare, con conseguenze pesanti anche sul fenomeno della migrazione sanitaria, che costringe molte donne a spostarsi fuori regione per ricevere cure adeguate.
Per questo motivo l’Associazione Casa di Rosa rivolge un appello a tutte le donne affinché non venga mai sottovalutata l’importanza della prevenzione. La lotta contro il tumore al seno, sottolineano i promotori dell’iniziativa, richiede infatti un impegno collettivo che coinvolga medici, istituzioni, amministratori, associazioni e operatori sanitari.
Al centro resta però il ruolo attivo delle donne, chiamate a diventare protagoniste della propria salute attraverso la consapevolezza e l’attenzione ai controlli periodici.
Tra le principali azioni di prevenzione indicate dall’associazione figurano alcune semplici ma fondamentali pratiche:
autopalpazione mensile del seno,
visita senologica con ecografia a partire dai 25 anni,
mammografia – preferibilmente con tomosintesi (mammografia 3D) – dai 40 anni, integrata da ecografia nei casi di seno denso.
Accanto agli screening, un ruolo determinante è svolto anche dagli stili di vita sani, come l’adozione della dieta mediterranea, l’attività fisica regolare e l’eliminazione del fumo.
L’obiettivo, ribadisce l’Associazione Casa di Rosa, è trasformare la prevenzione e la diagnosi precoce in un diritto accessibile a tutte le donne, superando le disuguaglianze territoriali e culturali che ancora oggi rappresentano un ostacolo nella lotta contro il tumore al seno.
Per informazioni e approfondimenti è possibile consultare il sito:
www.associazionecasadirosa.it


