Reggio Calabria

Motta San Giovanni: in passato la città già sacrificata per risolvere la crisi dei rifiuti, soluzioni da trovare altrove

Giovanni Verduci

“Ogni volta che qualcuno rilascia dichiarazioni agli organi di informazione, promuove o partecipa a riunioni a tema, interviene in assemblee elettive o sottoscrive lettere ufficiali citando la discarica di località Comunia, dovrebbe avere l’onestà intellettuale di ricordare a tutti che il sindaco, l’Amministrazione e il Consiglio comunale di Motta San Giovanni, interpretando un sentimento comune dell’intera collettività, hanno già manifestato l’assoluta contrarietà a questa scellerata idea che prevede l’ampliamento, l’adeguamento e la rimessa in esercizio di quel sito.

Nessuno può utilizzare termini quali coinvolgimento, partecipazione, comprensione, responsabilità, perché la Regione, la Città Metropolitana e l’Ato di Reggio Calabria sembrano non tener conto delle preoccupazioni della nostra comunità”.

A dichiararlo sono il sindaco Giovanni Verduci e l’assessore all’Ambiente Domenico Infortuna.

Abbiamo più volte chiesto aggiungono gli amministratori mottesi interventi volti esclusivamente alla bonifica e alla messa in sicurezza di un’area molto importante per il nostro territorio dove insistono già l’isola ecologica, l’impianto sportivo, il cimitero e numerose abitazioni e campi coltivati.

Non abbiamo ceduto quando, a pochi giorni della Conferenza dei Servizi, qualcuno ha scritto che in caso di parere negativo avremmo perso il contributo di 400mila euro concesso per mettere in sicurezza la viabilità comunale.

Non abbiamo esitato a riunirci in Consiglio comunale per deliberare all’unanimità contro il progetto. Abbiamo urlato, motivandolo, il nostro parere negativo, abbiamo fatto ricorso più volte all’autorità giudiziaria per difendere gli interessi dell’intero comprensorio.

Non possiamo accettare che ancora oggi il contributo di 1 milione di euro annunciato dalla Regione Calabria per la viabilità Sant’Ilario-Comunia sia considerato il fulcro su cui fare leva.

Il nostro chiariscono Verduci ed Infortuna non è un preconcetto o un ragionamento egoistico, non è voler scaricare su altri un problema, ancora irrisolto nonostante i tantissimi anni di commissariamento, che riguarda tutti.

La nostra decisione è dettata dalla consapevolezza che il nostro territorio ha già versato un salato contributo di solidarietà nei confronti della Città di Reggio Calabria, risolvendo la crisi rifiuti dei primi anni 2000, e del comprensorio dell’area grecanica, accogliendo i rifiuti indifferenziati di numerosi comuni, ottenendo in cambio niente se non problemi.

Quello che ribadiamo concludono il sindaco e l’assessore all’Ambiente è la necessità di bonificare e mettere in sicurezza Comunia.

Non vogliamo essere la soluzione inadeguata di un problema complesso, non vogliamo che il nostro territorio sia sacrificato ancora una volta, pretendiamo rispetto.

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