A Cosenza la filosofia torna tra la gente: dal 31 ottobre la prima Biennale dedicata alla “Natura”

di Nicoletta Toselli
La filosofia esce dalle aule e torna a parlare alla città. Dal 31 ottobre 2025 al gennaio 2026, Cosenza ospiterà la prima Biennale di Filosofia, un grande laboratorio collettivo di pensiero che riporterà il dialogo filosofico nei luoghi della vita quotidiana: dall’Archivio di Stato alla Biblioteca Nazionale, fino ai musei dell’Università della Calabria, alla Taverna dei Tre Filosofi e al Beat Music Club.
Il tema scelto per questa prima edizione è “Natura”, parola chiave attorno alla quale si muoveranno incontri, mostre, concerti e laboratori, con l’obiettivo di restituire al pensiero filosofico la sua funzione originaria: interrogare la realtà, generare coscienza collettiva e costruire comunità.
Il cuore della Biennale saranno le quattro maratone filosofiche, vere e proprie giornate di immersione nel dialogo.
La prima, “Bernardino Telesio e la Natura”, si terrà il 31 ottobre all’Archivio di Stato, nel Chiostro di San Francesco, e sarà dedicata al grande filosofo cosentino del Cinquecento, autore del De rerum natura iuxta propria principia.
Interverranno Luigi Bilotto, Roberto Bondì e Riccardo C. Barberi, con la conduzione di Luigi Gallo. A loro si uniranno i ragazzi del Polo Fermi-Brutium, protagonisti attivi del dialogo.
Nel pomeriggio spazio alla riflessione sulla tecnologia e sul rapporto tra algoritmi, matematica e filosofia, con Mimmo Tàlia, Delly Fabiano e Antonio Romeo.
La giornata si chiuderà con il concerto lirico “Voci per Gaza”, a cura del Conservatorio “Giacomantonio”, con Pietro De Rose, Chiara De Carlo, Maria Maiolino, Fabio Napoletani e Luigi Sassone.
Sempre il 31 ottobre, alle ore 11, sarà inaugurata all’Archivio di Stato una mostra documentale su Bernardino Telesio, con carte e testimonianze originali che racconteranno la Cosenza del Rinascimento come culla del pensiero europeo.
Le successive maratone si terranno il 20 e 27 novembre alla Biblioteca Nazionale, con i temi “Interazioni” e “Interconnessioni”, e il 4 dicembre all’Archivio di Stato, con “Intelligenza e psiche”, a conclusione della quale verrà consegnato il Premio “Sigillo di Alarico”, simbolo del patrimonio nascosto e vitale della città.
La Biennale, ideata e presieduta da Stefania Maranzano, fondatrice dell’associazione Civitas Solis Cosenza aps, e sostenuta dalla Fondazione Carical, intreccerà filosofia, letteratura e arti grazie alla rassegna “LibriAmo – Conversazioni con l’autore”, in programma tra novembre e gennaio.
Elemento distintivo del progetto è il coinvolgimento delle scuole superiori attraverso i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) e i “Salotti filosofici a scuola”, momenti di dialogo paritario tra docenti e studenti ospitati al Polo Fermi-Brutium.
In collaborazione con il SiMU – il Sistema Museale dell’Università della Calabria – gli studenti parteciperanno anche a laboratori e visite guidate nei musei di Paleontologia, Zoologia, Mineralogia e Biodiversità, per osservare la natura non come sfondo inerte, ma come organismo vivente da tutelare.
Il programma prevede inoltre appuntamenti culturali e performativi: il 27 novembre alla Taverna dei Tre Filosofi un pomeriggio letterario tra libri e convivialità; il 4 dicembre “PoEtica – Variazioni Cromatiche”, con letture e musica a cura del laboratorio teatrale “Cilla” e del Conservatorio Giacomantonio; il 18 dicembre al Beat Music Club “La filosofia incontra la poesia – Inonija”, un dialogo tra parola e musica nel segno della libertà del pensiero poetico.
La commissione scientifica che coordina la Biennale riunisce Vittoria Carnevale, Luciana De Rose, Luigi Gallo, Antonello Lavergata, Anna Ziviello ed Eduardo Zumpano.
«L’obiettivo condiviso – spiegano gli organizzatori – è fare della cultura non un ornamento, ma uno strumento di crescita collettiva e di coscienza civile».
In un’epoca dominata dalla rapidità e dall’efficienza, la Biennale di Filosofia di Cosenza si propone come un gesto di resistenza culturale, un invito a pensare con la propria testa, come fece Telesio, e a interrogarsi sul senso della vita nell’era degli algoritmi, delle crisi globali e dei diritti negati.
L’inaugurazione si terrà il 31 ottobre alle 8:30 presso l’Archivio di Stato di Cosenza (accesso da via Paparelle, per i lavori di restauro della facciata). Tutti gli eventi sono a ingresso libero.

