Aikido Scalea: al maestro Fiordineve Cozzi il 7° Dan conferito dall’Hombu Dojo di Tokyo

di Nicoletta Toselli
Un riconoscimento che colloca il suo nome nella storia dell’Aikido internazionale e che premia un percorso lungo quasi mezzo secolo, fatto di studio rigoroso, disciplina, insegnamento e impegno umano prima ancora che tecnico. Il 10 gennaio scorso è stato ufficializzato il conferimento del 7° Dan di Aikido al maestro Fiordineve Cozzi, da parte della sede centrale mondiale dell’Aikido, l’Hombu Dojo di Tokyo.
L’ufficializzazione è avvenuta in occasione del tradizionale Kagami Biraki, la cerimonia di apertura dell’anno marziale che ogni gennaio riunisce nella capitale giapponese i più alti gradi dell’Aikido mondiale. Proprio durante questa cerimonia vengono ratificati i riconoscimenti dal 5° Dan in su, mentre per i gradi più elevati – come il 7° Dan – è richiesto l’intervento diretto del Doshu, guida mondiale dell’Aikido, cui viene sottoposto un curriculum dettagliato che documenta almeno dodici anni di attività continuativa ad altissimo livello.
Un riconoscimento raro e selettivo: nel 2026 sono stati soltanto quattro i maestri in tutta Italia a riceverlo. Fiordineve Cozzi è l’unico appartenente all’associazione Progetto Aiki ad aver ottenuto questa conferma dal Giappone ed è, inoltre, il primo lucano nella storia dell’Aikido internazionale a raggiungere tale traguardo, mentre nessun maestro calabrese risulta attualmente insignito dello stesso grado.
La cerimonia ufficiale di consegna del titolo si svolge tradizionalmente a Tokyo, alla presenza delle massime autorità dell’Aikido mondiale. Il maestro Cozzi, impegnato in un intenso calendario internazionale di insegnamento che lo porterà a breve in Russia per due seminari a San Pietroburgo e Tagil, in Siberia, non ha potuto prendere parte personalmente al rito, senza che questo infici il valore e la validità del riconoscimento.
Il percorso che ha condotto a questo risultato è lungo e articolato.
Iniziata nel 1978 a Lauria, la pratica dell’Aikido ha accompagnato Fiordineve Cozzi per tutta la vita, intrecciandosi con gli studi universitari in Medicina, l’approfondimento delle discipline filosofiche e meditative orientali e un’intensa attività didattica. Dal primo Dan conseguito a Roma nel 1985, fino ai riconoscimenti progressivi conferiti da maestri giapponesi di assoluto rilievo, il suo cammino è stato segnato da una costante presenza sui tatami italiani e internazionali.
Fondatore di scuole di Aikido in Basilicata e in Calabria, con dojo storici a Lauria e Scalea, Cozzi ha organizzato decine di stage con maestri giapponesi, formato centinaia di allievi – molti dei quali oggi cinture nere – e svolto oltre trecento seminari in Italia e all’estero, dagli Stati Uniti alla Russia, dall’Irlanda alla Svizzera, dall’Austria alla Repubblica Ceca. Parallelamente, ha promosso l’Aikido come strumento educativo e sociale, collaborando con scuole, università, enti di beneficenza e strutture sanitarie, fino ai più recenti progetti dedicati a bambini con fragilità emotive e disturbi dello spettro autistico.
Nel 2020 la sede centrale mondiale dell’Aikido gli aveva già conferito il titolo onorifico di Shihan, “maestro da imitare”, a suggello di un ruolo riconosciuto non solo sul piano tecnico, ma anche etico e formativo. La conferma del 7° Dan da parte dell’Hombu Dojo di Tokyo, nel gennaio 2026, rappresenta oggi il coronamento di una vita spesa nella trasmissione di un’arte marziale che è, prima di tutto, via di crescita interiore e messaggio di pace.
Un risultato che non riguarda soltanto il singolo maestro, ma che porta il nome della Basilicata, della Calabria e del Sud Italia all’interno dei più alti livelli dell’Aikido mondiale, testimoniando come rigore, continuità e visione possano trasformare una pratica marziale in un autentico percorso culturale e umano.


