Alecci su recenti dichiarazioni del Presidente Occhiuto sulla presenza dei sottosegretari in altre regioni

A cosa servono altri due sottosegretari, se la maggioranza ha già ampliato la giunta? Ancora di più se si tratta di figure che costano circa 14.500 euro al mese ciascuna e sulle cui funzioni restano dubbi evidenti.
È difficile non vedere in questa scelta l’ennesima operazione di gestione del potere, utile più ad accontentare gli alleati e a tenere in equilibrio la coalizione che a rendere più efficiente la macchina regionale.
Se da un lato il Presidente Occhiuto ammette che il referendum in Calabria è stato anche un voto contro chi governa, fare oggi l’ennesima operazione di potere significa non aver capito in pieno il messaggio arrivato dai calabresi.
E mentre si creano nuove poltrone, la Calabria continua ad avere bisogno di investimenti su sanità, trasporti, servizi e diritto allo studio.
Fa ancora più impressione che tutto questo avvenga nello stesso giorno in cui il Consiglio regionale affronta misure importanti per sostenere i nostri studenti universitari.
Come detto in Consiglio, risorse di questo tipo potevano essere destinate a borse di studio, opportunità per i giovani e strumenti concreti per evitare che tanti ragazzi siano costretti a lasciare la Calabria per costruire altrove il proprio futuro.
E allora non basta nascondersi dietro un dito e derubricare superficialmente la questione continuando a dire che “certe cose” le fanno anche altrove. Credo sia necessario sempre contestualizzare e valutare in concreto costi, benefici e opportunità di ogni azione politica.
Sotto tutti questi punti di vista, è chiaro come la nomina di due nuovi sottosegretari in Calabria, risulti una scelta sbagliata.

