Ambiente Mare Italia e Lega navale in prima linea a Cirò Marina dopo il ciclone Harry: il Crotonese riparte dall’ambiente

Nel corso dell’azione di pulizia, svoltasi ieri, «Sono stati raccolti numerosi bustoni di rifiuti per poco meno di una tonnellata di rifiuti. Abbiamo recuperato plastica, polistirolo, bottiglie, scarpe, sughero utilizzato dai pescatori ha spiegato Enzo Valente, delegato AMI.
Un intervento reso possibile dalla collaborazione di numerose realtà locali, tutte coinvolte da Ambiente Mare Italia nella giornata di impegno civico: Lega Navale sezione di Cirò Marina, Associazione Nazionale Carabinieri, Pro Loco Cirò Marina, amministrazione comunale, operatori comunali, Prociv Arci GPII Cirò, Associazione Pensionati, Scout Adultiraider e i giovani di Forza Italia Cirò Marina. Una rete che ha dimostrato come la risposta all’emergenza possa diventare un esempio di coesione e partecipazione attiva.
«In poco tempo si sono concentrati danni enormi», ha spiegato Pasquale Martire, presidente della Lega Navale, mentre la città fa i conti con le conseguenze della tempesta. La maggior parte delle imbarcazioni era stata messa in sicurezza prima dell’arrivo del ciclone, ma non tutti hanno rispettato le allerte meteo.
Sul significato dell’iniziativa è intervenuto anche il presidente nazionale di Ambiente Mare Italia, Alessandro Botti: «Il ciclone Harry ha messo in evidenza, ancora una volta, la fragilità dei nostri territori costieri.
L’impegno di AMI, infatti, non si esaurisce nella gestione dell’emergenza. L’associazione è attivamente impegnata nel monitoraggio costante di spiagge e fondali marini, segnalando la presenza di reti da pesca, plastiche e rifiuti pericolosi per consentire interventi rapidi ed efficaci. Centrale anche il lavoro di sensibilizzazione, rivolto soprattutto a cittadini e scuole, per promuovere buone pratiche ambientali e un cambiamento duraturo negli stili di vita.
Dal dopo-ciclone emerge così l’immagine di un territorio ferito ma non rassegnato, capace di reagire facendo leva sull’impegno civico e sulla difesa del bene comune più prezioso: il mare.

