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Anna Morrone “Castrolibero: i conti non si difendono con le parole, ma con la verità dei fatti”

Prendo atto delle repliche dell’assessore al Bilancio Giovanni Greco, articolate ma non risolutive del nodo politico centrale da me sollevato: la distanza tra una rappresentazione formalmente rassicurante dei conti e la reale condizione finanziaria del Comune di Castrolibero.

Non ho mai costruito narrazioni personali. Mi sono limitata a leggere, confrontare e porre domande politiche fondate su atti ufficiali, documenti contabili, relazioni obbligatorie e sentenze definitive. È su questi elementi, e non su interpretazioni soggettive, che si fonda la mia azione di controllo.

Rientrare formalmente dai parametri di deficitarietà non equivale a dimostrare una solidità strutturale dell’Ente. Lo stesso assessore riconosce l’esistenza di un disavanzo storico rilevante. Il fatto che sia stato ridotto nel tempo non cancella una verità politica evidente: quel peso continua a gravare sul presente e a condizionare il futuro del Comune.

Un Ente può rispettare i parametri di legge e, allo stesso tempo, restare fragile sul piano della liquidità, esposto ai contenziosi e costretto a gestire emergenze continue. È questo il punto che non può essere eluso nel dibattito pubblico.

La cancellazione di crediti inesigibili non rappresenta un atto di virtuosismo, ma un obbligo contabile. Aver mantenuto per anni quei residui in bilancio ha contribuito a restituire un’immagine della capacità finanziaria dell’Ente non pienamente corrispondente alla realtà.

La domanda politica resta aperta: quanti altri crediti di difficile esigibilità sono ancora iscritti nei conti comunali?

Gli accantonamenti ai fondi rischi e alle passività potenziali devono essere valutati in rapporto ai rischi reali.

In presenza di contenziosi di entità rilevante, una sproporzione tra esposizione potenziale e fondi accantonati non può essere minimizzata senza conseguenze sugli equilibri futuri dell’Ente.

Nessuno ha mai sostenuto che i servizi siano stati tagliati oggi. Il punto è un altro: per quanto tempo potranno essere garantiti, se la cassa resta strutturalmente fragile e se le risorse vengono assorbite da debiti pregressi e sentenze?

Quanto alle assunzioni autorizzate, esse dimostrano il rispetto formale dei requisiti normativi, ma non costituiscono automaticamente una prova di benessere finanziario.

È inoltre corretto precisare che le assunzioni delle figure del sociale sono interamente a carico dell’Ambito Territoriale Sociale di Rende.

Ulteriori unità risultano finanziate tramite Fondi di Coesione, PNRR e fondi regionali (Piano Regionale – Delibere di Giunta n. 111 e n. 151 del 2025), mentre per il Comune restano i vincoli legati al limite del turnover (Delibere di Giunta n. 44 e n. 117 del 2025 e relativi allegati).

Minimizzare la mancata trasmissione della relazione di fine mandato come un semplice disguido amministrativo è politicamente inaccettabile.

Si tratta di un atto fondamentale di trasparenza democratica. Il fatto che la sanzione non abbia inciso sulle casse comunali non cancella la responsabilità politica di chi era tenuto a vigilare.

Il mio è un dovere politico nei confronti dei cittadini, che hanno il diritto di essere informati sulla base di atti, documenti e rilievi ufficiali. Il ruolo dell’opposizione è quello di controllare e vigilare, affinché le scelte di oggi non producano criticità destinate a ricadere sulla comunità domani.

La verità contabile non si costruisce con i comunicati, ma con i fatti, i documenti e la responsabilità verso il futuro di Castrolibero.

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