Catanzaro

Arte, legalità e sviluppo: a Catanzaro il confronto tra istituzioni e società civile

All’Accademia di Belle Arti un premio che diventa occasione di dialogo tra cultura, giustizia e impresa

CATANZARO – Non solo una cerimonia, ma un momento di confronto concreto tra istituzioni, cultura e mondo produttivo. È questo il senso del Premio “Arte, Legalità e Sviluppo”, promosso dal Cenacolo della Cultura e delle Scienze, in programma sabato 18 aprile alle ore 17 all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
L’iniziativa si propone come uno spazio di riflessione condivisa su un tema quanto mai attuale: il ruolo della cultura e della legalità come leve strategiche per la crescita sociale ed economica del territorio. Ad aprire i lavori sarà il presidente del Cenacolo, Carmine Catalano, affiancato dai saluti del fondatore Luigi Mileto e del sindaco Nicola Fiorita.
Cuore dell’appuntamento sarà la tavola rotonda dal titolo “La Legge della Cultura. La Cultura della Legge. Un modello per lo Sviluppo”, che metterà a confronto rappresentanti delle istituzioni e protagonisti della vita pubblica calabrese. Interverranno, tra gli altri, la presidente dell’Accademia di Belle Arti Stefania Mancuso, il sostituto procuratore generale Marisa Manzini, il presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara, con la moderazione dell’avvocato Maurizio Fernando Teti.
Il momento più atteso sarà il conferimento dei riconoscimenti a figure di primo piano del panorama istituzionale, giudiziario, accademico e imprenditoriale, distintesi per il loro impegno nella promozione della legalità e dello sviluppo. Tra i premiati figurano il prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, il questore Giuseppe Linares, la consigliera del CSM Maria Vittoria Marchianò, il presidente del Tribunale di Vibo Valentia Abigail Mellace, il procuratore regionale della Corte dei Conti Giovanni Di Pietro, l’avvocato dello Stato Ennio Apicella, il rettore dell’Università della Calabria Gianluigi Greco, la soprintendente Stefania Argenti, il direttore del Museo Archeologico di Reggio Calabria Fabrizio Sudano, il direttore generale di Unindustria Calabria Dario Lamanna e il presidente di Unioncamere Calabria Pietro Falbo.
Spazio anche alle nuove generazioni, con il riconoscimento ad alcuni studenti dell’Accademia, a sottolineare il valore della formazione artistica come strumento di crescita civile.
A suggellare simbolicamente il legame tra arte e impegno sociale sarà il premio stesso, realizzato dagli orafi Michele e Antonio Affidato.
L’iniziativa si conferma così come un appuntamento capace di andare oltre la dimensione celebrativa, ponendosi come piattaforma di dialogo tra diversi ambiti della società, con l’obiettivo di costruire un modello di sviluppo fondato su cultura, responsabilità e partecipazione.

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