Assormeggi Italia presente alla Fiera Nautica dello Stretto
La portualità turistica con particolare riferimento a quella calabrese.


a cura di Angelo Siclari – Segretario di Assormeggi Italia
Ciò che è emerso ieri nel corso del dibattito sulla nautica da diporto, svolto presso la Fiera Nautica dello Stretto al Porticciolo di Villa San Giovanni, è l’enorme potenzialità che la portualità turistica può portare ai territori, non solo costieri.
L’Italia, con i suoi 8000 km, è uno dei paesi leader in Europa nella portualità turistica.
Non dimentichiamo però i laghi e le foci dei fiumi dove c’è un’importante dislocazione di posti barca
I porti turistici, offrono non solo servizi quali l’ormeggio, ma anche attività complementari come il rifornimento, manutenzione, ristorazione e ospitalità.
In Italia abbiamo un’alta concentrazione di posti barca soprattutto in Liguria, Toscana, Sardegna, Campania e Puglia
Alcuni esempi:
- Liguria
- Oltre 24.000 posti barca (in circa 300 Km di costa)
- Intorno a queste attività circa 20.000 persone svolgono attività lavorativa
- Sardegna
- Circa 21.000 posti barca
- Molti marina attrezzati e porticcioli lungo tutta la costa
- Toscana
- Oltre 19.000 posti barca
- Campania
- Circa 17.000 posti barca
- Lazio
- Circa 13.000 posti barca
- Veneto
- Circa 11.000 posti barca
- Puglia
- Oltre 10.000 posti barca
- In espansione per l’aumento del turismo nautico
- Emilia-Romagna
- Circa 9.000 posti barca
- Sicilia
- Circa 8.000–9.000 posti barca (in crescita)
- Grande potenziale ancora in sviluppo e devo fare un plauso ai siciliani
IN QUESTO CONTESTO LA NOSTRA CALABRIA COME SI POSIZIONA?
800 Km di costa circa 3.500/4.000 posti barca!!!!!!!!
Siamo l’ultima regione nel settore del turismo nautico
Il turismo nautico in Calabria ha un enorme potenziale, grazie a una costa tra le più lunghe e variegate d’Italia, con paesaggi marini mozzafiato, acque limpide e una posizione strategica tra Tirreno e Ionio. Tuttavia, ci sono diverse ragioni per cui non riesce a decollare pienamente:
- Carente infrastruttura portuale
- Molti porti turistici sono obsoleti, mal gestiti o addirittura assenti lungo tratti cruciali della costa.
- Mancano servizi adeguati per il diporto (acqua, carburante, assistenza tecnica, accoglienza).
- Alcuni approdi non sono sicuri per imbarcazioni di media e grande dimensione.
- Burocrazia e ostacoli amministrativi
- Le autorizzazioni per investimenti e concessioni demaniali marittime sono spesso lente e complesse.
- Scarsa chiarezza nella pianificazione istituzionale delle aree portuali turistiche.
- Mancanza di promozione integrata
- Il turismo nautico non è incluso efficacemente nelle strategie promozionali regionali.
- Poca sinergia tra operatori nautici, agenzie turistiche e istituzioni.
- Formazione e professionalità limitate
- Carenza di personale formato per gestire porti turistici secondo standard internazionali.
- Poche scuole o percorsi formativi locali nel settore del turismo nautico e della portualità turistica.
- Insufficiente tutela e valorizzazione del patrimonio marino
- Aree marine protette mal gestite o non valorizzate in ottica turistica.
- Poca attenzione alla sostenibilità, elemento chiave per il diporto moderno.
- Concorrenti meglio organizzati
- Regioni come Liguria, Toscana, Sardegna e Puglia offrono una rete portuale più efficiente e servizi più avanzati, attirando la maggior parte del turismo nautico.
Quindi cosa si dovrebbe fare? Occorre deciderlo una volta per tutte
- Coinvolgimento pubblico-privato (progetti comuni tra enti locali, consorzi diportistici e operatori turistici).
- Dobbiamo fare una virata di 180° gradi a livello culturale con il coinvolgimento pubblico-privato (progetti comuni tra enti locali, consorzi diportistici e operatori turistici).
- Partendo proprio dallo Stato attuale dei porti turistici in Calabria intervenendo con una pianificazione urbanistica
Cominciamo a potenziare ciò che abbiamo
E’ recente la notizia che vi sono degli importanti finanziamenti per il Porto di Scilla e questo è un segnale molto importante
Ma guardate che l’elemento fondamentale è la sinergia istituzionale: attivare tavoli di coordinamento fra Regione, port authority, comuni costieri e operatori nautici per favorire investimenti congiunti, accordi di co-gestione e promozione integrata
Il turismo nautico permette di promuovere itinerari tematici “mare e sapori” lungo la costa (ad es. degustazioni di prodotti tipici in ristoranti vicini al porto, tour enogastronomici nei centri storici), eventi culturali (spiaggiarte, festival all’aperto) e visite ad attrazioni archeologiche o naturalistiche.
I porti ricordiamolo bene, sono la porta di accesso al territorio e permettono la valorizzazione del Territorio stesso
La nautica andrebbe a promuovere la valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Calabria. Le escursioni in barca permetterebbero ai visitatori di scoprire la bellezza del paesaggio costiero, le tradizioni locali e i siti storici. Ciò contribuisce a una maggiore consapevolezza e rispetto per l’ambiente marino.
Gli operatori nautici calabresi mostrano un’elevata professionalità e competenze tecniche nel settore della nautica da diporto. Tuttavia, per sostenere la crescita e la competitività del settore, è fondamentale affrontare le sfide legate alla formazione e alla disponibilità di figure professionali specializzate.
Conclusione
La nautica in Calabria rappresenta non solo un’opportunità economica, ma anche un modo per connettere le persone con la natura e le tradizioni locali. Investire nel settore nautico significa investire nel futuro della regione, promuovendo uno sviluppo sostenibile e una maggiore valorizzazione del suo patrimonio marittimo.
Io oggi ritengo quindi, e concludo, che occorra partire da ciò che abbiamo mettendo da parte progetti faraonici e che in un contesto attuale difficilmente troverebbero soluzione.
Siamo molto in ritardo cerchiamo di recuperare piano piano
Sfruttare i porti esistenti: Se ci sono porti o punti di attracco, è essenziale ottimizzarli. Questo potrebbe includere il miglioramento dei servizi, come l’accesso a elettricità, acqua, e Wi-Fi, e la creazione di servizi aggiuntivi come punti di ristorazione o aree di sosta.
Rendere la Calabria una destinazione nautica di eccellenza nel Mediterraneo
Ecco perché oggi faccio un plauso all’Associazione sviluppo dello Stretto per l’impegno a realizzare la Fiera Nautica dello Stretto.
Cominciamo anche in piccolo, ma cominciamo una volta per tutte!!!!!!!!!!!!!!

