Attualità dell’opera di Saverio Strati con la scrittrice Palma Comandè il 1° marzo alla Stazione Fs di Santa Caterina

Domenica 1 marzo, alle ore 18.00, la Stazione FS di Santa Caterina a Reggio Calabria ospiterà un importante appuntamento culturale dedicato a Saverio Strati e all’attualità della sua opera.
L’incontro si terrà presso la sede dell’associazione “Incontriamoci Sempre”, presieduta dall’infaticabile Pino Strati, nell’ambito della rassegna Calabria d’Autore, che continua a proporre momenti di approfondimento sui grandi protagonisti della letteratura calabrese.
Il tema dell’attualità dell’opera stratiana è stato al centro di numerosi convegni e studi organizzati in tutta Italia durante le celebrazioni per il centenario della nascita dello scrittore.
Un aspetto che si è rivelato fondamentale: le pagine di Strati, infatti, non appartengono soltanto alla memoria storica e letteraria del Novecento, ma parlano con forza anche al presente, offrendo strumenti di lettura della realtà contemporanea.
Le sue opere, radicate nella terra di Calabria, si aprono a una dimensione universale grazie alla profondità dei contenuti socio-antropologici e filosofici.
I temi dell’emigrazione, dell’identità, della dignità umana, delle trasformazioni sociali e del conflitto tra tradizione e modernità risultano oggi più che mai attuali, stimolando nel lettore nuove prospettive e continue riflessioni sul modo di affrontare le sfide del nostro tempo.
Nel corso dell’incontro, la scrittrice Palma Comandè, studiosa di Strati e sua nipote, dialogherà con Francesco Miroddi, offrendo una lettura critica e appassionata dell’opera dello scrittore.
Il confronto metterà in luce la straordinaria capacità di Strati di raccontare il mondo attraverso la lente della sua terra, trasformando esperienze locali in narrazioni di respiro universale.
Ad arricchire l’evento saranno le letture dell’attrice Elena Festa, che daranno voce ai testi stratiani, restituendone l’intensità espressiva e la forza evocativa.
Un appuntamento che si preannuncia come un momento di grande valore culturale, capace di coniugare memoria e contemporaneità, nel segno di uno degli autori più significativi della letteratura calabrese del Novecento.

