Belvedere Marittimo e il ritorno al passato tra sapori antichi e artigianato – INTERVISTA
Il Presepe Vivente che risveglia la tradizione tra le vie del centro storico cittadino

Belvedere Marittimo (CS), 30 dicembre 2025 – Si sa che le festività natalizie contribuiscono a risvegliare la tradizione, e anche la città di Belvedere Marittimo, durante il Presepe Vivente ha rivissuto epoche antiche incui botteghe di fabbri artigiani riempivano i vicoli del centro cittadino.
Un ritorno al passato dunque, con quegli abiti tradizionali che contraddistinguevano uomini e donne di un tempo, tra i focolai che usavano per riscaldarsi o per cucinare, dinanzi tavole bandite da cibi poveri ma genuini.
Tra i sapori autentici di un tempo, vi sono i “ciciuli”, comunemente chiamata “rizzaglia”, ossia un composto di grasso suino misto a parti meno nobili del maiale, spalmabile su una fetta di pane caldo con del prosciutto di casa.
Non mancano poi le tradizionali crespelle, pasta e fagioli e polenta con sugo, seguite dai “cannariculi”, tipici dolcetti della tradizione locale a base di vino, acqua, farina e cannella che una volta fritti, vengono glassati con miele d’api o di fico.
Singolare del territorio belvederese è la crema di Gilò, una varietà di melanzana tipicamente africana dal sapore dolciastro con un retrogusto amaro.
Non solo un percorso immersivo nei sapori autentici del passato quello del Presepe Vivente, ma anche la riscoperta dell’artigianato come la lavorazione della ceramica, tratto distintivo della storia e della cultura belvederese.
Tra i maestri che hanno segnato un’epoca nello storico locale, i coniugi Pino e Daniela Ateniese che da oltre un trentennio realizzano interamente a mano opere d’arte e piccole sculture dai tratti singolari, tratti che portano solo ed esclusivamente la loro firma.
Da vent’anni Pino e Daniela sono proprietari del laboratorio “Nuova Ceramica Ateniese” nei cui locali non lasciano ferma l’arte nelle loro mani, ma la trasmettono a più piccoli, forgiandoli per diventare artisti del futuro.

