Belvedere Marittimo, il gruppo “Futura” sulla sicurezza del territorio: «Pianificazione e PSC per prevenire il dissesto»
Dopo i fatti di località San Nicola, i consiglieri Greco, Perrone e Martucci richiamano l’attenzione sull’urgenza di adottare strumenti urbanistici moderni per la tutela dei cittadini

BELVEDERE MARITTIMO – A seguito dei recenti e difficili eventi atmosferici che hanno colpito duramente il territorio di Belvedere Marittimo, in particolare la zona di località San Nicola, il gruppo consiliare “Futura” interviene con una nota ufficiale che punta a spostare l’attenzione dalla gestione dell’emergenza alla necessità di una programmazione strutturale. I consiglieri Eugenio Greco, Filippo Perrone e Giovanni Martucci hanno scelto di attendere alcuni giorni prima di intervenire, manifestando anzitutto una profonda e sincera solidarietà alle famiglie evacuate. Per il gruppo, il trauma umano di chi è costretto a lasciare la propria casa deve rappresentare il punto di partenza per un impegno che non si esaurisca nel momento della crisi, ma che si traduca in azioni concrete di messa in sicurezza.
Pur riconoscendo la portata eccezionale delle precipitazioni recenti, con volumi d’acqua che hanno eguagliato in pochi giorni le medie di interi mesi, i rappresentanti di “Futura” sottolineano come un territorio costantemente monitorato e manutenuto sia in grado di reggere meglio l’impatto di simili fenomeni estremi. Il dissesto idrogeologico, che interessa molte aree collinari del Comune, viene descritto non come una fatalità imprevedibile, ma come una caratteristica strutturale del territorio che impone alla politica il dovere della prevenzione. In quest’ottica, la sicurezza dei residenti non può più essere affidata a interventi frammentari o all’improvvisazione del momento, ma richiede una visione d’insieme capace di integrare le carte del rischio con le scelte urbanistiche quotidiane.
Il punto centrale della riflessione riguarda l’adozione del Piano Strutturale Comunale (PSC), strumento considerato indispensabile per il governo del territorio. Il gruppo ricorda il percorso già avviato in passato per portare in aula il documento preliminare, evidenziando come la sua definitiva approvazione sia la via maestra per dotare l’ente di una cornice normativa aggiornata. Senza questo strumento, infatti, il Comune resta privo di una guida strategica per limitare l’edificazione nelle aree vulnerabili e per programmare interventi di mitigazione del rischio che siano realmente efficaci nel tempo.
In conclusione, l’appello di Greco, Perrone e Martucci si rivolge all’intero Consiglio comunale affinché si apra una discussione organica sullo stato del territorio. L’obiettivo è quello di definire un quadro aggiornato delle aree critiche e un cronoprogramma chiaro degli interventi necessari, accelerando l’iter del PSC per contrastare gli effetti del cambiamento climatico. Per il gruppo “Futura”, il vero sviluppo della comunità non si misura attraverso il consumo di suolo o la volumetria degli edifici, ma nella capacità delle istituzioni di garantire sicurezza, tutela ambientale e un futuro solido alle nuove generazioni. La sicurezza, conclude la nota, è una responsabilità condivisa che oggi richiede scelte politiche chiare e tempi certi.


