
Una prestazione solida, intensa e per lunghi tratti dominante ha permesso alla Bim Bum Basket Rende di imporsi sul Basket School Messina con il punteggio di 94-83. Sul parquet del Palazzetto Comunale di Cosenza, la squadra di casa ha costruito il proprio successo partendo da una straordinaria efficacia nel tiro dalla lunga distanza: le 10 triple messe a segno dai biancorossi, contro le sole 3 degli ospiti, hanno rappresentato il fattore determinante per l’indirizzo della gara. Nonostante alcuni momenti di parità e quattro cambi di leadership, il vantaggio massimo di 23 punti toccato da Rende testimonia il controllo esercitato per gran parte dell’incontro.
L’avvio è stato un monologo dei padroni di casa, che nel primo quarto hanno preso il comando con un convincente 27-19 trascinati da un ispirato Matteo Cagnacci. Nel secondo periodo i locali hanno ulteriormente premuto sull’acceleratore, chiudendo la difesa e trovando fluidità in attacco, tanto da andare all’intervallo lungo con un rassicurante 51-33. Al rientro dagli spogliatoi, Messina ha tentato la carta dell’orgoglio aggrappandosi a Riccardo Pio Vinciguerra, terminale offensivo implacabile autore di 12 punti solo nel terzo quarto, capace di riportare i siciliani fino al 68-55.
L’ultimo periodo ha regalato i battiti più alti: gli ospiti hanno completato una rimonta insperata arrivando fino al meno tre, riaprendo totalmente i giochi. Tuttavia, nel momento di massima pressione, Rende ha reagito da grande squadra piazzando un parziale di 12-2. I canestri di Simone Cavalieri e Dario Boccasavia sono risultati decisivi per spegnere le speranze ospiti e blindare definitivamente il risultato.
A fine gara, coach Pierpaolo Carbone ha espresso la sua soddisfazione analizzando con lucidità l’andamento del match. «È stata una partita dominata dal primo all’ultimo minuto», ha dichiarato il tecnico rendese, sottolineando la prova di forza dei suoi. «Quando siamo arrivati anche a +20 tra la fine del terzo e l’inizio del quarto quarto era prevedibile che Messina provasse a rientrare, perché non potevamo mantenere un’intensità altissima per tutta la gara». Carbone ha poi voluto premiare l’atteggiamento del gruppo: «Devo fare i complimenti a tutti i ragazzi, sono stati davvero bravi. Li ho coinvolti fin dal primo quarto, facendo giocare tutti e dieci gli effettivi e dando fiducia all’intero gruppo. Abbiamo sofferto un po’ nella seconda parte per i falli e la partita si era complicata, ma poi sono arrivate le conclusioni positive di Boccasavia, Cavalieri e degli altri. Una buona prestazione collettiva. Ora guardiamo avanti: il campionato è duro, ma dobbiamo continuare a crederci».
Il tabellino premia la coralità di Rende, che manda cinque uomini in doppia cifra con Cavalieri (20) e Boccasavia (19) a guidare il gruppo. A Messina non è bastata la prova superlativa di Vinciguerra, autore di ben 32 punti, per ribaltare l’inerzia di una sfida che ha premiato la maggiore profondità e precisione dei padroni di casa.

