
Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio indirizzata dal Comando Provinciale della Guardia di
Finanza di Crotone.
Nel solco di un costante presidio volto a contrastare il traffico di sostanze illecite, i finanzieri del Gruppo di Crotone hanno conseguito un rilevante risultato operativo a Isola di Capo Rizzuto.
Durante il pomeriggio dell’8 febbraio, l’intensificazione dei servizi di pattugliamento ha permesso di intercettare e trarre in arresto un residente, colto in flagranza di reato mentre deteneva stupefacenti destinati al mercato locale.
L’operazione ha avuto origine da un ordinario controllo su strada, durante il quale i militari hanno intercettato
un’autovettura in sosta con due soggetti accanto. Il palese stato di agitazione manifestato ha immediatamente
attivato i sospetti degli operanti, il cui intuito investigativo ha trovato rapido riscontro nelle prime fasi della
perquisizione.
Nonostante i tentativi dei fermati di minimizzare la portata della propria condotta illecita, il controllo ha
permesso di rinvenire uno spinello già confezionato e una dose di marijuana.
Tale ritrovamento ha costituito l’input per approfondimenti più incisivi, confermando l’efficacia del monitoraggio capillare dei flussi veicolari nel contrasto alla diffusione di sostanze stupefacenti.
L’attività di polizia giudiziaria, coordinata con tempestività e rigore metodologico, è proseguita attraverso una
perquisizione domiciliare d’iniziativa presso l’abitazione del trentacinquenne.
L’operazione ha permesso di disarticolare una presunta zona di distribuzione: all’interno dei locali, i militari hanno rinvenuto oltre 1,400 kg di marijuana, quantitativo che per volume e valore di mercato denota un inserimento strutturato nei canali di spaccio locali.
A conferma dell’ipotesi investigativa, il rinvenimento di una bilancia elettronica di precisione, ancora
contaminata da residui di sostanza, e di materiale plastico idoneo al sottovuoto ha fornito prove inequivocabili
circa l’attività di frazionamento e confezionamento in dosi.
Tale strumentazione professionale qualifica la condotta del soggetto non come detenzione occasionale, bensì come una sistematica attività di commercio illecito volta a rifornire le piazze di spaccio del territorio crotonese.
Alla luce delle inequivocabili evidenze probatorie emerse, riconducibili alla fattispecie di reato prevista e punita
dall’art. 73 del D.P.R. 309/1990, i militari hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato del soggetto.
L’intera operazione è stata condotta sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone, diretta dal Procuratore – Dott. Domenico Guarascio, la cui direzione investigativa ha assicurato la tempestività e la
legittimità di ogni atto compiuto.
In ossequio alle disposizioni impartite dall’Autorità Giudiziaria, e valutata la gravità dei fatti legati alla
detenzione ai fini di spaccio, per l’indagato è stata disposta l’immediata sottoposizione alla misura cautelare
restrittiva.
In attesa dell’udienza di convalida, l’uomo è stato tradotto presso il proprio domicilio in regime di
arresti domiciliari, restando a disposizione dei magistrati per il prosieguo dell’iter processuale.
Si rappresenta che la responsabilità penale delle condotta descritta sarà definita solo dopo l’emissione di
eventuali sentenze passate in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di non
colpevolezza.
L’operazione di servizio testimonia ancora una volta come la Guardia di Finanza, impegnata quotidianamente
nello svolgimento della sua mission istituzionale di polizia economico-finanziaria, costituisca un efficace
baluardo contro i traffici illeciti e rappresenti un presidio di tutela della legalità.

