Bullismo e al cyberbullismo, da Saracena un messaggio di civiltà
Renzo Russo "educare al rispetto è la più importante delle prevenzioni".

Il contrasto al bullismo e al cyberbullismo non si costruisce solo con regole e campagne di sensibilizzazione, ma formando coscienze capaci di riconoscere nell’altro una persona da rispettare, mai da colpire o umiliare.
È questo il significato più profondo del riconoscimento ottenuto dalla giovane concittadina Eva Tolisano, che trasforma un premio scolastico in un messaggio educativo che riguarda l’intera comunità.
È quanto dichiara il Sindaco Renzo Russo congratulandosi con l’alunna della classe 3A dell’Istituto Comprensivo Morano-Saracena che ha conquistato il secondo premio regionale della sezione Under 14 del concorso nazionale Eplibriamoci, promosso dall’Ente Pro Loco Italiane (EPLI), nell’ambito della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore UNESCO.
Un risultato sottolinea il Primo cittadino che rende orgogliosa tutta la nostra comunità e che premia sensibilità, impegno e qualità del percorso educativo portato avanti dalla scuola.
La premiazione si è svolta nei giorni scorsi a Mileto (VV), nel corso dell’assemblea regionale dell’Ente Pro Loco Italiane Calabria.
Il tema scelto per il concorso era dedicato proprio alla lotta contro bullismo e cyberbullismo, fenomeni che interrogano famiglie, scuola e istituzioni sulla necessità di costruire relazioni fondate sull’ascolto, sull’empatia e sulla responsabilità.
Per il coraggio di aver saputo affrontare con decisione uno dei temi più drammatici per gli adolescenti, il Sindaco e l’Amministrazione comunale rivolgono un plauso anche alla Dirigente scolastica Francesca Nicoletti, alla docente Francesca Maccarone che ha accompagnato la studentessa nel percorso concorsuale, e all’intera comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo Morano-Saracena, impegnata quotidianamente nella promozione dei valori della cittadinanza e della convivenza civile.
Ogni ragazzo che sceglie le parole invece della violenza conclude Russo rappresenta una speranza concreta per il futuro delle nostre comunità.
Premi come questo dimostrano quanto cultura, scuola e partecipazione restino gli strumenti più forti per contrastare ogni forma di prevaricazione.


