Calabria, i pescatori diventano “guardiani del mare”: al via il progetto pilota per le Aree Marine Protette

di Nicoletta Toselli
CATANZARO – Trasformare i pescatori artigianali da semplici utenti a protagonisti attivi della tutela ambientale. È questa la missione del nuovo progetto pilota nato dalla collaborazione tra l’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria e l’Assessorato regionale all’Agricoltura, guidato da Gianluca Gallo. L’iniziativa, che si inserisce nella strategia di rilancio delle filiere identitarie promossa dal Presidente Roberto Occhiuto, punta a integrare strutturalmente le cooperative della piccola pesca nella gestione delle aree protette, riconoscendo loro un ruolo centrale nella salvaguardia della fascia costiera.
I dettagli di questa nuova visione sono stati illustrati dal Direttore Generale dell’EPMR, Raffaele Greco, durante un incontro con Daniela Borriello, responsabile nazionale di Coldiretti Pesca, tenutosi presso la sede dell’Ente nell’ex Tonnara di Bivona. Il confronto ha evidenziato come la piccola pesca artigianale rappresenti un presidio naturale imprescindibile per la protezione degli ecosistemi marini, fondamentali per la riproduzione delle specie e la ricostituzione degli stock ittici.
Il modello di co-gestione proposto affida agli operatori ittici il compito di vere e proprie “sentinelle”. Gli interventi previsti spaziano dalla riduzione dei rifiuti marini al contrasto alla diffusione delle specie aliene, passando per il supporto alla ricerca scientifica nel monitoraggio del Mediterraneo. Fondamentale sarà inoltre l’attività di vigilanza per prevenire la pesca illegale e l’ancoraggio selvaggio, creando un sistema che coniuga la protezione ambientale con la valorizzazione dei saperi tradizionali.
Raffaele Greco ha sottolineato l’importanza di questo cambio di paradigma spiegando che il progetto ambisce a riconoscere alle marinerie locali, custodi di cultura e memoria, un ruolo ormai centrale nei processi di tutela e valorizzazione della costa. Secondo il Direttore, l’obiettivo è quello di creare un sistema integrato capace di rafforzare i controlli e, contemporaneamente, trasformare l’esperienza dei pescatori in una risorsa strategica per lo sviluppo economico, favorendo nuove forme di imprenditorialità legate al turismo esperienziale.
Il percorso di valorizzazione della pesca calabrese mira ora a ottenere un importante riconoscimento internazionale. È infatti allo studio la visita in Calabria del Commissario europeo per la Pesca e gli Oceani, Costas Kadis. Il Direttore Greco ha confermato di aver avviato i contatti durante una recente missione a Bruxelles per organizzare un evento speciale dedicato proprio al ruolo della piccola pesca nella gestione sostenibile del mare, consolidando così il legame tra le politiche regionali e le direttive comunitarie.


