Calabria, legalità e futuro: a Rende il dialogo tra il Procuratore Curcio e i giovani

Un confronto diretto, intenso, partecipato. A Rende, il Rotary Club ha promosso un incontro di alto valore civile ospitando il Procuratore Capo della Repubblica e della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, Salvatore Curcio, per una riflessione sul tema “Calabria, legalità e futuro”.
Nella cornice del Villa Fabiano Palace Hotel, circa 150 persone hanno preso parte a un appuntamento che ha saputo coniugare dimensione istituzionale e dialogo con il territorio. A introdurre l’iniziativa il presidente del Rotary Club Rende, Cav. Sergio Mazzuca, insieme alla vice presidente Annamaria Gaccione; a moderare il confronto il giornalista e scrittore Arcangelo Badolati.
Il momento più significativo è stato il dialogo con gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Zumbini”, guidato dalla dirigente Marietta Iusi. Le domande dei ragazzi, puntuali e mai scontate, hanno animato una conversazione franca e costruttiva. Il Procuratore Curcio ha risposto con chiarezza e passione, soffermandosi sul valore della legalità come scelta quotidiana e sul ruolo delle nuove generazioni nella costruzione di una Calabria diversa.
Magistrato dal 1989, originario di Soverato, Curcio ha dedicato la propria carriera alle sfide più complesse del territorio calabrese, distinguendosi per rigore, equilibrio e rispetto delle istituzioni. Nel suo intervento ha richiamato un concetto più volte espresso nei suoi incontri pubblici: «Non abbiamo bisogno di supereroi. Abbiamo bisogno di una straordinaria ordinarietà». Un messaggio che richiama alla responsabilità individuale, alla coerenza nei comportamenti e alla legalità come pratica concreta e condivisa.
Attraverso questa iniziativa, il Rotary Club Rende ribadisce il proprio impegno nella promozione della cultura civica e della partecipazione consapevole, nella convinzione che il futuro della Calabria si costruisca giorno dopo giorno, con scelte giuste, esempi concreti e responsabilità condivisa tra istituzioni, cittadini e nuove generazioni.

