Arte e culturaCatanzaro

Catanzaro capitale dell’arte contemporanea per un mese

Concluse con successo le tre intense settimane del Performing Festival: la città si afferma polo culturale internazionale grazie all’Accademia di Belle Arti

Catanzaro, 2 giugno 2025 – Diciassette performance artistiche, dodici talk di approfondimento, due workshop. I numeri del Performing Festival raccontano l’impatto straordinario che l’iniziativa, promossa dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, ha avuto sulla città, trasformandola per tre settimane in un vivace laboratorio culturale dal respiro internazionale.

A testimoniarlo è anche l’attenzione della stampa nazionale e internazionale, che ha sottolineato come il Festival abbia portato Catanzaro – e con essa la Calabria – al centro della scena artistica contemporanea per tutto il mese di maggio.

Figure di rilievo mondiale come Regina José Galindo, Nezaket Ekici, Daniela Ortiz, ORLAN hanno incantato il pubblico, richiamando non solo appassionati d’arte ma anche nuovi spettatori, incuriositi da una proposta culturale mai così audace per la città. I talk, altrettanto seguiti, hanno spaziato da temi urbanistici locali alla geopolitica globale, affrontando questioni come la crisi israelo-palestinese, le migrazioni e i diritti delle donne.

Oltre al valore artistico, il Festival ha rappresentato una preziosa occasione formativa per gli studenti e le studentesse dell’Accademia, offrendo loro un confronto diretto con artisti e professionisti di calibro internazionale. L’Accademia ha scommesso su un progetto di alto profilo, dimostrando che anche il Sud Italia è in grado di ospitare eventi di portata globale e che Catanzaro può scrollarsi di dosso l’etichetta di periferia culturale.

Il Performing Festival ha avuto anche ricadute economiche positive per il centro storico del capoluogo: strutture ricettive e attività commerciali hanno beneficiato concretamente dell’afflusso di visitatori e operatori culturali.

«È stato faticoso, sì, ma il Festival ci lascia una grande soddisfazione – ha dichiarato Simona Caramia, docente dell’Accademia e referente scientifica del progetto –. È stata un’esperienza formativa per tutto il nostro contesto, utile anche per avvicinare il comparto AFAM al sistema artistico e culturale internazionale. Da qui ripartiamo».

Virgilio Piccari, direttore dell’Accademia, ha aggiunto: «La performance, con il suo coinvolgimento diretto del pubblico, ha lasciato nei nostri allievi una traccia profonda. Siamo orgogliosi del risultato, grati a tutta la comunità accademica. Continueremo a impegnarci con passione e responsabilità».

Per rivivere le emozioni del Festival, è possibile accedere a contenuti multimediali sul sito ufficiale www.prmgfestival.com e sulle pagine social del progetto.

La manifestazione è parte di PERFORMING, progetto che coinvolge dodici istituzioni del comparto AFAM e universitario italiane, guidate dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, finanziato con fondi del Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR – Missione 4 – Componente 1, Investimento 3.4, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM”, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU.

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