Gio. Ago 13th, 2020

Cittanova: nota stampa del segretario generale della camera arbitrale Valotta sul tour europeo del premier Conte

Maria Concetta Valotta

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Maria Concetta Valotta

Giuseppe Conte ha cominciato il suo tour tra quegli stati europei che, essendo sulla stessa lunghezza d’onda dell’Italia, sono in attesa di approdare forse a quella che potremmo davvero definire “l’ultima spiaggia” per cercare d’ottenere risorse dal Recovery fund, nelle condizioni meno compromettenti e maggiormente vantaggiose.

Dopo la visita odierna al proprio omologo Portoghese, il Prof. Conte passerà per la Spagna e arriverà infine, forte dell’avere dalla sua parte, l’asse rinsaldato dei Paesi del Mediterraneo, al confronto con l’olandese Mark Rutte, intriso dalle malevolenze espresse pubblicamente dal premier del Nederland, durante le settimane scorse.

L’alleanza con Antonio Costa e Pedro Sanchez, è indice di una comune unità di intenti che vuole il Recovery fund inquadrato in un piano finanziario pluriennale dal quale “O ne usciamo tutti insieme o non ne esce nessuno”, ha dichiarato Costa.

A Madrid l’8 luglio con Pedro Sanchez, il tenore delle riflessioni di Conte difficilmente cambierà, preparandosi a Venerdì 10, quando a L’Aia, il premier italiano si imbatterà nel palese scetticismo del premier olandese. Tuttavia, dopo tali incontri doverosi ma, al tirar delle somme, abbastanza interlocutori, nella settimana prossima, quella che andrà dal 13 al 17 luglio, avverrà “la resa dei conti ” che non vorremmo si tramutasse nella “Resa di Conte”.

Il bilaterale indetto per lunedì con Angela Merkel e quello non ancora confermato ma probabilissimo, con Emmanuel Macron, permetterà al premier di chiudere la quadratura del cerchio, in senso positivo o negativo. E proprio in queste ore la Merkel, assieme a Ursula von der Leyen, Charles Michel e David Sassoli, è chiamata a dare la spinta decisiva al Recovery Fund, per cone ideato e tratteggiato dalla commissione Ue.

Il primo ministro portoghese, Costa, aprendo la conferenza stampa tenutasi al termine del vertice di Lisbona, ha ringraziato il presidente del Consiglio italiano, definendo la sua “una visita importante” perché “è essenziale per l’organizzazione degli Stati membri poter coordinare le posizioni comuni per definire una rotta“.

Ancora, ha aggiunto Costa, “il premier Giuseppe Conte è stato un grande leader” nella gestione della crisi del covid-19, anche perché “l’Italia è stato il primo Paese dell’UE, ad essere seriamente colpito dal virus. Anche per questo, la proposta della commissione, secondo Costa è “giusta, intelligente ed equilibrata“.

Quindi ha auspicato che dal prossimo consiglio europeo si esca con una decisione “molto chiara”, anche perché “più tardi prenderemo decisioni peggio sarà”. Quindi, ha continuato: “La più grande ambizione che abbiamo è concludere l’accordo a luglio: non stiamo parlando di delineare linee rosse, ma di discutere una buona proposta della Commissione Ue: dobbiamo lavorare in questo senso”.

Conte dal canto suo, ha ribadito la necessità di una risposta comune, asserendo che “Abbiamo bisogno di una ripresa economica non solo riferita ai Paesi dell’UE che si affacciano sul Mediterraneo, ma all’intera impalcatura della Unione europea”.

E per questo, l’asse con i Paesi del Sud, in primis il Portogallo, sarà fondamentale: “C’è un grande sentimento di amicizia e di stima” verso Antonio Costa con cui “abbiamo sempre trovato il modo per coltivare un dialogo intenso e franco e quasi sempre ci siamo ritrovati su posizioni comuni.

Abbiamo condiviso la visione che vede accomunati Italia e Portogallo sugli obiettivi perseguiti dall’Europa dove non ci saranno certamente nè vincitori nè vinti”. Ora però, secondo il premier italiano, si apre la fase più complessa: “Sul cammino che conduce verso il negoziato Ue, dobbiamo percorrere l’ultimo decisivo miglio.

Il piano Next Generation Ue e il quadro finanziario pluriennale costituiscono un unico pacchetto”, ha detto. “Non bisogna considerare i singoli aspetti e quindi, dove su alcuni aspetti, qualche Paese potrebbe perdere, sicuramente, su altri lati, si può ampiamente compensare.

Con il Portogallo condividiamo una comune sensibilità sulla digitalizzazione diffusa e l’implementazione della transizione energetica e ci batteremo affinché il prossimo Consiglio Ue sia, finalmente, una volta per tutte, concorde sulle modalità attuative e soprattutto chiaro e risolutivo.

**Maria Concetta Valotta – segretario generale della Camera Arbitrale.*

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