COISP/MOSAP arrestato dalla quadra mobile di Crotone poliziotto penitenziario che introduceva telefoni in carcere

Personale della Squadra mobile ha tratto in arresto un appartenente alla polizia penitenziaria interrompendo servizi offerti da un vero e proprio professionista ma dell’illegalità.
Le indagini durate circa due anni, hanno reso lo stesso gravemente indiziato per vari reati e messo alla luce i presunti pacchetti servizi che variavano dall’introdurre telefoni cellulari, soffiate, corruzione, rilevazione segreti d’ufficio fino a favori di qualsiasi genere ai detenuti.
Che venivano offerti in cambio di denaro da parte degli stessi o dai loro familiari, il tutto favorito dal fatto che l’agente sfruttando il proprio ruolo e le mansioni di addetto ai colloqui; favoriva anche i rapporti dei detenuti con l’esterno.
Oggi questa ORGANIZZAZIONE SINDACALE esprime parole di elogio per tutti i colleghi intervenuti, per aver assicurato alla giustizia il poliziotto corrotto che senza scrupolo metteva a repentaglio l’incolumità non solo degli altri detenuti ma anche dei propri colleghi, con il solo scopo di arricchire se stesso, vanificando il lavoro di migliaia di poliziotti onesti che ogni giorno, lottano con il malaffare in alcuni casi purtroppo anche interno.

