Consegnata la statuina del presepe 2025 di Coldiretti, Confartigianato e Symbola all’ Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano mons. Checchinato

E’ avvento che annuncia il Santo Natale. Per il sesto anno la statuina del presepe quest’anno, rappresenta i temi dell’integrazione e della sicurezza sul lavoro.
Fondazione Symbola, Confartigianato e Coldiretti, hanno consegnato all’ Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano mons. Giovanni Checchinato, la statuina del presepe che quest’anno rappresenta il lavoro nei settori dell’agricoltura e delle costruzioni, con l’obiettivo di far emergere i temi dell’integrazione e dell’inclusione, anche attraverso la cultura della sicurezza sul lavoro.
Obiettivo: aggiungere al presepe figure che ci parlino del presente del futuro e degli impegni.
A consegnare la statuina nella sede dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano il consigliere ecclesiastico di Coldiretti Cosenza don Fabio De Santis, il direttore e il vice provinciali di Coldiretti Cosenza Pietro Sirianni e Mario Ambrogio, il presidente provinciale e la responsabile promozione di Confartigianato Imprese Cosenza, Roberto Matragrano e Maria Loredana Ambrosio.
Il Presepe è una delle tradizioni che trasmette speranza e serenità anche nei momenti difficili che stiamo attraversando, è la “buona Novella” che diventa presente e significa rinascita, mettersi in cammino, stare vicini alle persone e al territorio, includere: è la famiglia!!
Con la spinta delle energie vere e buone raccolte sotto l’egida del Manifesto di Assisi, Fondazione Symbola, Confartigianato, Coldiretti, con il patrocinio della “Fondazione Fratelli tutti” e Avvenire, vogliono portare un loro contributo, volto a diffondere la straordinaria attualità e forza di questa narrazione gentile.
Il Presepe è la rappresentazione della nascita di Gesù, ma attraverso i suoi personaggi serve anche a raccontare la realtà della vita di tutti i giorni e quindi insieme al Bambinello troviamo fra gli altri, artigiani, casalinghe, filatrici, agricoltori, pastori e gli animali. Per rafforzare l’attualità di questo messaggio si aggiungono ogni anno nuove figure e nuovi mestieri.
Nel 2020 la statuina rappresentava i valori della solidarietà durante il Covid, nel 2021 l’innovazione digitale, nel 2022 la sostenibilità e il rispetto per l’ambiente, nel 2023 la formazione e l’apprendistato, nel 2024 la qualità del cibo made in Italy.
Le donazioni proseguiranno con la consegna ai Vescovi delle diocesi calabresi. “Il presepe è un racconto che parla alla coscienza civile oltre che alla fede.
La statuina richiama il valore del lavoro buono, sicuro, rispettoso della persona, ed è un modo per ricordare che dietro ogni prodotto della nostra terra c’è l’impegno di uomini e donne che meritano tutela e dignità.
Portiamo questo simbolo ai Pastori delle diocesi per rinsaldare una Calabria che costruisce comunità, che include e che non lascia indietro nessuno” dichiara Francesco Cosentini, direttore regionale di Coldiretti Calabria.
“Questa iniziativa ci ricorda il presepe è la casa dei mestieri, delle famiglie e delle speranze di un territorio. Un invito a riflettere sulla sicurezza e sull’integrazione, temi che nelle nostre campagne sono quotidiani e decisivi.
È un gesto semplice ma potente: ricordare che lo sviluppo della Calabria passa dal lavoro, dal rispetto delle persone e dal valore delle nostre comunità” afferma Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria.
“La statuina del presepe conclude Roberto Matragano presidente Confartigianato Cosenza attesta la capacità degli imprenditori artigiani di costruire comunità attorno al lavoro, promuovendo integrazioni, rispetto e collaborazione.
L’opera richiama l’importanza della sicurezza sul lavoro come attenzione concreta verso le persone, perché ogni attività produttiva deve prima di tutto tutelare vita e dignità.
Anche quest’anno il manufatto è stato realizzato dal Maestro artigiano leccese Claudio Riso, che ha saputo tradurre questi valori in un simbolo semplice e immediato”.


