Controlli interforze nei locali di pubblico spettacolo, dichiarazioni del prefetto di Catanzaro

“I controlli “Interforze” che abbiamo disposto nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica su tutti i locali di pubblico spettacolo, e in particolare sulle discoteche della Provincia, fanno seguito alle direttive impartite dal Ministro dell’Interno dopo la tragedia di Crans-Montana.
Quello che sta emergendo come conseguenza di questi controlli che il Questore Giuseppe Linares sta
disponendo coinvolgendo, su precise indicazioni della Prefettura, tutto l’apparato Interforze di sicurezza (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, vigili del Fuoco, SIAE, Arpacal, Ispettorato del Lavoro, NIL) fa capire che c’è un assoluto bisogno di non lasciare nulla di intentato, che bisogna andare avanti su questo fronte poiché le irregolarità/illegalità sono diffuse e mettono a repentaglio la vita dei nostri ragazzi.
Mancanza di rispetto delle norme, come se quanto avvenuto in Svizzera non avesse insegnato nulla, superficialità, violazione delle prescrizioni sulla sicurezza, lavoratori in nero o non iscritti nell’elenco prefettizio, indifferenza
generale.
Rivolgo un accurato appello ai Comuni affinché le Polizie Locali verifichino il rispetto delle autorizzazioni rilasciate, al Sistema associativo di svolgere una capillare azione di sensibilizzazione anche in relazione al “ Protocollo Discotech” che abbiamo sottoscritto in Prefettura, agli stessi giovani frequentatori dei locali perché segnalino alle Forze dell’Ordine anche in forma anonima le irregolarità che riscontrano nei locali.
Ne va della loro vita e del rispetto che dobbiamo verso l’imprenditoria sana che giustamente reclama una concorrenza leale e di contrastare invece chi fa ricorso a forme di sfruttamento lavorativo e non tutela la safety e la security.
Nei prossimi giorni richiamerò nuovamente l’attenzione dei Sindaci e delle Associazioni di Categoria perché si faccia fronte comune affinchè il sano divertimento diventi una regola e non un’eccezione”.


