Reggio Calabria

Coronavirus, Dieni: «Non venite in Calabria»

«#nonveniteincalabria. Non avrei mai pensato di dover lanciare questo hashtag, ma i comportamenti irresponsabili non si fermano ed è dunque doveroso sensibilizzare le persone e ribadire la necessità di restare a casa per sconfiggere il Coronavirus». Così la portavoce alla Camera del Movimento 5 stelle Federica Dieni.
«Purtroppo – spiega la parlamentare –, l’esodo incontrollato dal Nord al Sud, avvenuto la scorsa settimana, avrà effetti molto pesanti. Il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, ha già previsto un boom di contagi da Coronavirus nel Centrosud dovuto alle ‘scelte sbagliate dello scorso weekend’.

In Calabria e nel resto del Meridione dobbiamo dunque prepararci al peggio. La Regione, i dipartimenti, le Aziende provinciali e ospedaliere hanno messo in campo un vasto piano per l’emergenza che, via via, sta portando all’ampliamento dei posti di terapia intensiva e sub-intensiva, all’assunzione di nuovo personale medico e infermieristico e all’implementazione degli strumenti di sicurezza. È un grande sforzo che potrebbe non essere ancora sufficiente, considerata l’enormità del problema che incombe su una regione già alle prese con mille altri problemi».

«Ecco perché – aggiunge Dieni – inquietano, e non poco, le notizie delle ultime ore relative a un’altra, scellerata, fuga verso Sud dalle stazioni di Milano. I treni, malgrado i tanti appelli di questi giorni, sono stati presi d’assalto e questa nuova ondata rischia di compromettere ulteriormente il già fragile sistema sanitario calabrese e dell’intero Mezzogiorno».

«In questo momento drammatico – conclude la deputata 5 stelle –, oltre alla imprescindibile unione di intenti tra forze politiche anche diverse, serve ritrovare quel senso di responsabilità senza il quale questa emergenza è destinata a durare ancora a lungo. Dunque mi appello, ancora una volta, ai calabresi fuori sede e a tutti coloro che hanno intenzione di mettersi in viaggio verso la nostra regione: fermatevi, rimanete in casa, non complicate una situazione già difficile e non mettete a repentaglio la vita dei vostri cari. Presto li potrete riabbracciare, ma ora dovete rimanere dove siete.

Chi è già arrivato dalle zone a rischio, non deve uscire per nessuna ragione, nemmeno per fare la spesa, ma ha l’obbligo di attenersi alle prescrizioni previste nelle ordinanze regionali: autodenuncia, quarantena obbligatoria, isolamento dal resto dei familiari. Se tutti si atterranno a queste norme di comportamento, l’emergenza finirà presto».

 

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