Lun. Ago 10th, 2020

Coronavirus in Florida: Ci aggiorna la Dott. ssa Franca Traversa intervistata da Marilena Alescio

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Cominciamo subito con i dati e con i numeri. Come è attualmente in Florida la situazione di morti, contagiati e guariti? 

Ad oggi (21 Aprile) la Florida conta 27.495 casi di contagiati con 839 decessi. Non si conosce il numero dei guariti. La popolazione è di circa 21.500.000 con una percentuale di senior (oltre 60) del 25% circa. Le contee più colpite (ma anche le più popolose) sono Miami-Dade (2.800.000 abitanti) 9840 casi, 227 decessi; Broward (1.950 milioni) 4149 casi, 126 decessi; Palm Beach (1,500 milioni) 2296 casi, 126 decessi.

Come funziona il sistema sanitario negli USA e nello specifico in questa situazione di emergenza sanitaria? 

Il sistema sanitario americano è un universo incredibilmente complicato e variegato. Intanto, anche qui le varie disposizioni vengono date a livello dei singoli Stati. Basti pensare che il famoso Affordable Care Act (conosciuto come Obamacare) è si una legge federale che stabilisce l’obbligo di essere assicurati ma che ha demandato ai singoli stati l’esecuzione della stessa. Con questa legge il governo, in considerazione del poverty level stabilito ogni anno, integra totalmente o parzialmente l’importo richiesto dalle assicurazioni per una copertura “Basic”.  Le aziende con oltre 15 dipendenti che lavorino per almeno 40 ore a settimana devono invece fornire la copertura assicurativa (fa parte dei benefit un piano più o meno ricco, che comprenda anche spese dentistiche, oculistiche ecc.). Questo tetto fa sì che molte aziende, specialmente quelle nel campo del fast food o della distribuzione privata assumano “part time” facendo lavorare meno di 40 ore a settimana, per non pagare questa assicurazione. Abbiamo poi “Medicare” che è riservato agli ultra 65enni che abbiano diritto a prestazioni da parte della Social Security (in pratica devono aver versato almeno 10 anni di contributi nel corso della loro vita lavorativa).  Il beneficio si estende anche ai coniugi anche se non hanno mai versato contributi e rimane anche in caso di divorzio, purché il matrimonio sia durato almeno 10 anni. Infine, abbiamo “Medicaid” che è rivolto alla parte più debole della popolazione: anziani oltre i 65 anni, disabili, bambini, donne incinta purché’ il reddito non superi determinate cifre. In questa particolare emergenza si sono sovrapposte parecchie voci.  Ultimamente sembra che il Governo si sia impegnato a rifondere gli ospedali per tamponi e cure che i pazienti non possono pagare tramite la loro assicurazione.

Che clima si respira e che provvedimenti si stanno adottando per fronteggiare questa emergenza? 

Dopo il primo momento di incredulità e di fastidio ora vengono seguite abbastanza scrupolosamente le regole relative alla distanza ed alle mascherine, che sono obbligatorie quando si entra nei supermercati o nei pochi esercizi ancora aperti. Per il resto tutto quanto ritenuto “non essenziale” è stato chiuso. Nei grandi condomini sono chiuse piscine comuni, campi da tennis, campi da golf, club houses ecc. Gli studi medici sono chiusi e i medici visitano “on line”. Tutti gli ordini scolastici fanno lezioni in remoto.

In che modo è arrivata questa pandemia in USA e in Florida? 

Non è chiaro chi sia stato il “paziente zero”. New York è stato fra i primi stati ad avere dei casi (portati, pare dall’Europa). Non essendoci state restrizioni sui viaggi per parecchi giorni il contagio si è diffuso. Per quanto riguarda la Florida non dimentichiamo che in questo stato ogni anno ben 120 milioni di turisti vengono a svernare (gli snowbirds dal Nord: specialmente NY e Canada), a trascorrere lo “spring break (settimana di vacanza per le scuole in un periodo variabile da metà febbraio a metà aprile con picco in marzo, mesi tra l’altro in cui in Florida è alta stagione per il turismo) o semplicemente in vacanza.  I ragazzi dal senior year (ultimo anno) del liceo al college arrivano in massa per fare baldoria (sesso, alcol, spesso droga e rock and roll). Per non perdere la stagione non è stato contenuto l’arrivo di questi ragazzi fino alla seconda metà di marzo. Troppo tardi.

Al primo allarme della diffusione del Covid – 19, quali restrizioni ha adottato il Presidente Trump? 

Al primo allarme c’è stato diniego, minimizzazione, accuse di “bufala” inventata per far perdere la rielezione al Presidente ecc. Unico provvedimento iniziale restringere i voli per e dalla Cina, ma probabilmente più per motivi commerciali che altro. Solo quando il numero dei contagiati e dei morti ha iniziato a crescere hanno preso provvedimenti più incisivi (chiusura di tutti i viaggi verso l’Europa, social distancing, chiusura attività non essenziali, ecc.).  Però, data la natura di Federazione degli Stati Uniti solo una emergenza nazionale (dichiarata in un secondo momento) ha permesso di bypassare le decisioni dei governatori. Ora pare che per la “riapertura” la palla torni a loro che, naturalmente, in caso di rimbalzo dei contagi, si assumeranno tutto il biasimo del caso.

Come ha reagito la Comunità italo americana all’arrivo del virus anche in Florida? 

La comunità italiana a Miami (e in tutto il South Florida), grazie all’esperienza vissuta comunicando con parenti ed amici rimasti in Italia, ha reagito con prontezza e attenzione, iniziando a cautelarsi prima che le disposizioni entrassero in vigore. Persone più anziane o con patologie a rischio si sono auto-quarantenate subito, utilizzando mascherine e altri dispositivi quando dovevano uscire, pur attirandosi commenti sarcastici dai residenti.

È previsto un sussidio di 1.200 dollari a persona da parte del governo americano. A chi spetta? 

Il sussidio di 1200 dollari a testa (2400 a chi fa la dichiarazione congiunta con il coniuge, oltre a 500 dollari per ogni figlio) spetta indistintamente ad ogni persona, cittadina o residente, in possesso di Social Security Number che abbia conseguito l’anno prima un reddito fino a 75.000 dollari se single o 150.000 se coniugato. Oltre quella cifra fino a 100.000 dollari (200.000 se coniugato) c’è una graduale riduzione dell’assegno. Dopo i 100.000 dollari di reddito non spetta niente. Per coloro non tenuti a fare la dichiarazione (veterani, pensionati senza altri redditi ecc.) basta andare a indicare sul sito dell’IRS il proprio conto corrente per ricevere l’accredito.

Per le imprese, le attività commerciali, gli imprenditori è previsto un sussidio diverso. Come funziona? 

A livello federale, nel CARES Act, sono stati previsti per gli Small Business (ditte che hanno fino a 500 dipendenti) 379 miliardi di dollari con due programmi: uno un prestito, con anticipo immediato fino a 10.000 dollari, da restituire al tasso del .75%; l’altro, che mira al mantenimento dei dipendenti, eroga 2,5 volte l’importo della media mensile degli stipendi pagati l’anno precedente. Se almeno il 75% di tale importo verrà impiegato per pagare stipendi, affitti e utilities il prestito verrà condonato. Purtroppo, i soldi sono finiti molto presto e, a meno di ulteriori stanziamenti, molti small business (soprattutto quelli più small) non avranno nessun aiuto.

Tante restrizioni sui voli, ma bisogna garantire nel contempo il rimpatrio dei connazionali italiani in Italia e degli americani in America. Come ci si muove in tal senso? 

La situazione voli è al momento alquanto… volatile. Alitalia dovrebbe garantire almeno un volo al giorno per l’Italia (normalmente da NY). La Farnesina, in caso di particolari emergenze, riesce ad intervenire trovando soluzioni alternative, anche se solitamente parecchio costose.

Quando e come si pensa di far ripartire l ‘economia americana? 

SI parla dei primi giorni di maggio, in fasi graduali la cui tempistica verrà stabilita dall’andamento dei nuovi contagi. La palla è nel campo dei governatori. SI prevedono quindi iniziative non coerenti fra di loro…

Attualmente come viene vista l’Italia come meta turistica? 

L’Italia (passato un primo momento di “astio” in quanto si è attribuito per un certo periodo il contagio ai nostri connazionali che avevano viaggiato, specialmente dalla Lombardia) è il sogno turistico di tutti gli americani. Tutti vorrebbero visitarla almeno una volta o rivisitarla se ci sono già stati.

Franca Traversa è Presidente della Gre.Co Consulting Inc., una società che si occupa di consulenza amministrativa, fiscale. Si rivolge soprattutto sia agli italiani che intendono investire negli Stati Uniti sia a coloro che hanno già investito e che necessitano di essere seguiti. La società si avvale anche di un network di professionisti (legali, importatori, realtor ecc.) che è in grado di coprire la maggior parte delle casistiche.

Gre.Co Consulting – 9410 Tangerine Place # 207 – DAVIE, FL 33324 TEL. 305-714-039

  

 

Marilena Alescio

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