Reggio Calabria

Dall’antifascismo alla Costituzione: 25 Aprile e i giorni della Storia a Varapodio

Il 25 Aprile del 1945, il giorno della Liberazione; Il10 Marzo 1946, il giorno del  voto alle donne; il 2 Giugno del 1946, il giorno della Repubblica.

In occasione di queste importanti ricorrenze, l’Istituto Comprensivo Statale Oppido-Molochio-Varapodio ha voluto far partecipare gli studenti ad un incontro con i rappresentanti delle Associazioni Partigiane per una giornata all’’insegna della Storia.

Il Dirigente Scolastico Dottore Domenico Mammola ha ricordato come in queste date è nata la Democrazia Italiana e lo Stato Repubblicano.

“La guerra ha affermato il Dirigente Scolastico è stata un dramma per tanta gente e ha registrato momenti eroici di tanti giovani e donne che hanno preso il fucile per difendere il territorio italiano dall’occupazione nazi-fascista”.

“Uno di questi giovani era mio zio Franco Sergio – ha ricordato Aldo Polisena autore del saggio storico Alioscia- che, partito da Maropati per fare il soldato, era passato dopo l’8 settembre del 1943, nelle formazione Partigiane delle Langhe del cunese e per questo fucilato il 14 febbraio del 1945, giorno di San Valentino”.

“Invece mio nonno Rocco Domenico Guerrisi di Polistena-ha sostenuto Vincenzo Guerrisi, Presidente della Associazione Domenico Rocco Guerrisi- è stato disarmato e portato in Germania dai nazisti e rinchiuso nel campo di concentramento di Dachau e di lui non si seppe più niente”.

Anche il Professore Mariano Mazzullo, organizzatore dell’evento scolastico, ha ricordato come suo  nonno gli raccontava spesso come  ha combattuto con i partigiani è per questo è stato arrestato e torturato.

Giuseppe Falleti, Presidente della sezione ANPI di Taurianova, ha voluto evidenziare che la Resistenza è un mosaico di tante storie e che senza di essa noi non avremmo avuto la Costituzione Italiana e nemmeno la grande conquista del voto alle donne”.

Emozionante è stato il momento i cui i giovani studenti hanno letto le “Lettere dei condannati a morte” della Resistenza dalle quali si evince il dramma di tanti giovani italiani e il rifiuto della guerra.

Proprio sul rifiuto della guerra che ancora coinvolge tante Nazioni si è soffermato il dottore Mammola il quale ha invitato i ragazzi ad essere un giorno cittadini attivi di una società che deve vivere e prosperare all’insegna della pace.

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