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Dall’Italia agli Urali nel segno dell’Aikido: il Maestro Fiordineve Cozzi ospite tra San Pietroburgo e Nizhny Tagil

Il maestro, 7° dan Shihan, che insegna anche nella palestra di Aikido di Scalea, protagonista di due importanti stage tra San Pietroburgo e gli Urali

di Nicoletta Toselli

Un viaggio nel segno dell’armonia, dell’incontro tra culture e della condivisione dei valori dell’Aikido. È quello che ha portato il Maestro Fiordineve Cozzi, 7° dan Shihan, in Russia per due importanti stage che si sono svolti prima a San Pietroburgo, il 7 e 8 febbraio 2026, e la settimana successiva, il 14 e 15 febbraio, nella città di Nizhny Tagil, oltre i monti Urali.

Il primo appuntamento si è tenuto presso l’Aikido Scai Club di San Pietroburgo, diretto da Dmitriy Rudashevskiy, che ha ospitato il maestro italiano per un raduno dedicato alla disciplina fondata da Morihei Ueshiba.

La settimana successiva il viaggio è proseguito a Nizhny Tagil, dove il Maestro Cozzi era già stato invitato in passato dalla Aikido Federation di Tagil, guidata da Ekaterina Ivashkina.

Gli stage hanno richiamato numerosi praticanti provenienti da diverse città della Russia, anche molto distanti tra loro: da Kaliningrad a Mosca, da Ekaterinburg fino a località vicine al Mar del Giappone.

Le lezioni sono state organizzate con una prima parte dedicata ai bambini, alla quale hanno assistito con entusiasmo anche molti genitori, e con due sessioni successive rivolte agli adulti, in particolare alle cinture nere e ai responsabili di dojo.

A curare la traduzione delle lezioni del Maestro Cozzi dall’italiano e dall’inglese è stata Anna Rudashevskaya.

Accanto al lavoro tecnico sul tatami, il soggiorno ha rappresentato anche un’occasione di incontro culturale.

A San Pietroburgo gli organizzatori hanno accompagnato il gruppo italiano alla scoperta della città, con la visita al Museo dell’Hermitage, antica residenza degli zar, passeggiate lungo il fiume Neva ghiacciato e alla cattedrale navale di Kronstadt sull’isola di Kotlin, oltre ai numerosi monumenti e chiese che raccontano la storia della città.

Suggestiva anche una passeggiata sul mare ghiacciato, immersi in un paesaggio invernale di grande fascino.
Il viaggio è poi proseguito verso Nizhny Tagil, raggiunta dopo il volo fino a Ekaterinburg e circa due ore di strada tra i monti Urali.

Anche qui non sono mancati momenti dedicati alla scoperta del territorio, con visite alla città e ai suoi luoghi simbolo, dal Museo Eltsin alle passeggiate lungo il fiume ghiacciato.

Tra le esperienze più particolari una escursione in motoslitta sui monti Urali, seguita dalle tradizionali saune del centro turistico locale. A Ekaterinburg il gruppo ha vissuto anche un momento insolito con un bagno in una piscina all’aperto sulla sommità di un grattacielo, con vista sulla città completamente innevata.

Al termine dei seminari sia la scuola di San Pietroburgo sia quella di Tagil hanno organizzato una serata conviviale con piatti tipici preparati dalle praticanti, in un clima di grande cordialità che ha ricordato le serate organizzate nelle scuole di Lauria e Scalea.

Tra chitarre e musica il Maestro Cozzi si è lasciato coinvolgere cantando alcuni classici della musica italiana, da Adriano Celentano ai Ricchi e Poveri, mentre i giovani praticanti russi si sono cimentati con tarantelle e pizziche, tra sorrisi e grande entusiasmo.

Durante tutta la permanenza è stato tangibile l’affetto e la stima nei confronti del gruppo italiano. Non solo tra i praticanti di Aikido, ma anche tra le persone incontrate nei musei, nei ristoranti e nei locali delle città visitate, che hanno manifestato simpatia per l’Italia con domande, fotografie ricordo e selfie di gruppo.

Il viaggio si è svolto tra paesaggi completamente innevati e temperature rigide, con medie intorno ai meno otto gradi e punte fino ai meno venti a San Pietroburgo. La neve cadeva con fiocchi dalle perfette simmetrie, mentre le città illuminate di notte sembravano uscite da una fiaba.

Al termine degli incontri molti partecipanti hanno voluto omaggiare il maestro e il gruppo italiano con stampe delle città, magneti, dolci e oggetti tradizionali, oltre a una pergamena ufficiale di ringraziamento consegnata dalla Federazione di Aikido di Nizhny Tagil, nella quale viene espresso profondo apprezzamento per la visita e per il seminario, definito un momento importante per lo sviluppo dell’Aikido nella regione degli Urali.

Un’esperienza intensa che ha confermato ancora una volta come l’Aikido sappia superare distanze e confini, diventando un linguaggio universale capace di unire persone e culture diverse nel segno del rispetto, dell’armonia e dell’amicizia.

Il Maestro Fiordineve Cozzi ha voluto riassumere così il senso dell’esperienza vissuta:

«L’Aikido insegna che l’armonia nasce dall’incontro. Quando persone provenienti da paesi e culture diverse salgono insieme sul tatami, le distanze scompaiono e rimane solo il desiderio di crescere e migliorarsi. In Russia ho incontrato praticanti pieni di passione, rispetto e spirito sincero. Porto con me il calore della loro accoglienza e la gioia di aver condiviso ancora una volta il vero spirito dell’Aikido».

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