Cosenza

De Caprio: “Dialisi a Praia a Mare, garantita la continuità delle cure. Avvio dei lavori antisismici senza trasferimenti”

PRAIA A MARE (CS) – «Vince il diritto alla salute e vince il territorio». Con queste parole Antonio De Caprio, consigliere regionale della Calabria, commenta l’esito della riunione operativa tenutasi presso l’Asp di Cosenza sulla situazione del servizio di dialisi dell’Ospedale di Praia a Mare.
Grazie all’interlocuzione istituzionale e tecnica avviata nei giorni scorsi, è stata individuata come da nota stampa, una soluzione che consente di evitare il trasferimento dei pazienti dializzati e, al tempo stesso, di avviare gli interventi di ristrutturazione antisismica del presidio ospedaliero, per un importo complessivo di quasi 4 milioni di euro.
«Fin dall’inizio – dichiara De Caprio – ho ritenuto prioritario l’aspetto umano. Parliamo di pazienti fragili, sottoposti a terapie salvavita, che non potevano essere penalizzati da scelte organizzative. Ho ascoltato le loro preoccupazioni e mi sono fatto carico, come rappresentante istituzionale, di trovare una soluzione concreta».
Il consigliere regionale spiega di aver avviato immediatamente una fitta interlocuzione con i vertici sanitari e tecnici competenti, lavorando su una soluzione già valutata e verificata sotto il profilo operativo: l’utilizzo temporaneo di strumentazioni domiciliari, collocate in spazi idonei all’interno del presidio ospedaliero.
«La ratifica di questa soluzione nel corso del tavolo operativo – prosegue – consente finalmente di coniugare due esigenze fondamentali: la sicurezza strutturale dell’ospedale e la continuità delle cure. Nessun paziente dovrà lasciare Praia a Mare».
De Caprio ha inoltre rivolto un ringraziamento ai responsabili dell’Asp di Cosenza e a tutti i soggetti coinvolti per la disponibilità e il lavoro svolto, sottolineando come il risultato raggiunto sia frutto di ascolto del territorio, approfondimento tecnico e responsabilità istituzionale.
«Quando le istituzioni lavorano in modo serio e coordinato – conclude – si possono dare risposte concrete ai cittadini, senza slogan e senza scaricare i problemi sui più deboli».
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