Dissesto idrogeologico nell’Alto Tirreno, Ingegneri e Architetti: “Il contributo tecnico sia parte della strategia”
Accolta con favore l’iniziativa dei sindaci dell’Alto Tirreno cosentino di affrontare congiuntamente il tema delle frane e del dissesto idrogeologico

È il senso della dichiarazione congiunta firmata dall’architetto Pasquale Greco presidente dell’Ordine degli Architetti di Cosenza. e dall’ingegnere Marco Saverio Ghionna, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Cosenza. Nel documento, i due presidenti esprimono apprezzamento per la scelta dei primi cittadini di attivare un confronto istituzionale su una problematica così rilevante, definendola un passaggio necessario per la tutela della sicurezza dei cittadini e del territorio. Gli Ordini professionali ribadiscono infine la piena disponibilità a collaborare in modo stabile e organizzato con le amministrazioni, affinché le decisioni strategiche siano costruite su basi tecnico-scientifiche solide e coerenti con le reali dinamiche del territorio.
Dichiarazione congiunta Presidente Ordine degli Ingegneri – Presidente Ordine degli Architetti
Accogliamo con favore l’iniziativa dei Sindaci dell’Alto Tirreno volta ad affrontare congiuntamente il
tema delle frane e del dissesto idrogeologico. La scelta di attivare un confronto istituzionale su una
problematica così rilevante rappresenta un passaggio necessario per la tutela della sicurezza dei cittadini e del
territorio.
Proprio per la rilevanza strutturale del tema, riteniamo però indispensabile un chiarimento di metodo: il contributo tecnico non può essere confinato alla fase esecutiva degli interventi, ma deve essere parte integrante e qualificante della fase di definizione della strategia.
Quando le competenze tecnico-scientifiche vengono coinvolte solo dopo che le linee di indirizzo sono
già state tracciate, si espone il processo decisionale al rischio di disallineamenti tra scelte politiche e
condizioni oggettive del territorio. In materia di assetto idrogeologico, tali disallineamenti possono tradursi in
priorità errate, allocazioni inefficienti delle risorse, soluzioni non pienamente coerenti con i quadri di rischio
e, nel tempo, in nuovi fattori di vulnerabilità.
La definizione delle strategie territoriali — dall’individuazione delle aree critiche alla gerarchizzazione degli interventi, dall’integrazione con la pianificazione urbanistica al coordinamento con il nuovo Piano di Assetto Idrogeologico — richiede un apporto tecnico preventivo, strutturato e multidisciplinare.
Ingegneri e Architetti, per le rispettive competenze, rappresentano una componente nevralgica nella
costruzione di scelte consapevoli e sostenibili. La centralità del tecnico nella fase strategica non è un elemento
accessorio, ma una condizione necessaria per evitare errori di impostazione che, in un ambito così delicato,
possono produrre effetti duraturi e difficilmente correggibili.
Come Ordini professionali, ribadiamo la piena disponibilità a collaborare in modo stabile e organizzato con le amministrazioni, affinché le decisioni strategiche siano costruite su basi tecnico-scientifiche solide, integrate e coerenti con le reali dinamiche del territorio. Una strategia efficace nasce da un corretto equilibrio tra indirizzo politico e competenza tecnica. In questa fase storica, segnata dalla revisione degli strumenti di pianificazione e dall’urgenza di prevenire nuovi fenomeni di dissesto, questo equilibrio non è opzionale: è essenziale.
Firmato
Ing. Marco Saverio Ghionna – Presidente Ordine Ingegneri – Cosenza
Arch. Pasquale Greco – Presidente Ordine Architetti – Cosenza

