Cosenza

Due cugini ordinati sacerdoti dal Vescovo Rega: festa nella Diocesi di San Marco Argentano-Scalea

 

di Nicoletta Toselli

Una giornata di festa e di intensa partecipazione per la Diocesi di San Marco Argentano-Scalea, che lo scorso 14 maggio ha accolto l’ordinazione sacerdotale di don Giovanni Greco e don Giuseppe Mazza. Il rito si è svolto nella Cattedrale di San Nicola di Mira, con l’imposizione delle mani da parte del vescovo diocesano Stefano Rega.
Due storie differenti, accomunate però da un forte legame familiare – i due novelli presbiteri sono cugini – e da un percorso vocazionale maturato all’interno della stessa comunità parrocchiale. Entrambi, infatti, provengono dalla Parrocchia Santa Maria della Grotta di Praia a Mare, dove hanno iniziato a intuire la chiamata del Signore negli anni in cui parroco era don Franco Liporace.
Una realtà ecclesiale particolarmente feconda di vocazioni: proprio in quel periodo maturò anche il cammino sacerdotale di don Giuseppe Lagatta, ordinato lo scorso anno insieme a don Mattia De Marco.
Dopo l’ordinazione diaconale, don Giovanni Greco e don Giuseppe Mazza hanno inoltre condiviso un’esperienza pastorale nella diocesi di Porto-Novo, in Benin, gemellata con la diocesi calabrese.
Don Giuseppe Mazza, 27 anni, ha celebrato per la prima volta sabato 16 maggio nella Chiesa del Sacro Cuore di Praia a Mare. Raccontando il proprio cammino vocazionale, il giovane sacerdote ha ricordato un periodo di allontanamento dalla fede dopo la Cresima, seguito poi dal ritorno alla vita parrocchiale attraverso il servizio da ministrante. Decisivo, nel suo percorso, il dolore per la perdita della madre: «L’incontro di consolazione con il Risorto diventò oasi per il mio cammino», ha confidato. Proprio per questo il vescovo Rega gli ha augurato di essere un «ministro di consolazione».
Don Giovanni Greco ha celebrato la prima Santa Messa venerdì 15 maggio sempre nella Chiesa Madre della città dell’Isola Dino, impegnata in questi giorni nei festeggiamenti per la Madonna della Grotta, patrona della comunità. Anche lui 27enne, ha descritto la propria vocazione come un’esperienza maturata nella semplicità quotidiana: «Nessun evento spettacolare e nessuna mistica rivelazione, ma la certezza che Dio è gioia e amore furono per me come il dono della chiamata di Dio», ha raccontato, affidando il proprio ministero al suo personale “eccomi”. A lui mons. Rega ha augurato di essere sempre accompagnato dalla misericordia di Dio, avendo sperimentato nel cammino di formazione la presenza costante della Provvidenza.
Molto partecipato il rito di ordinazione, alla presenza di numerosi sacerdoti, delle autorità civili e militari e di tanti fedeli provenienti dall’intero territorio diocesano. Particolarmente toccanti i momenti della vestizione con la casula e quello in cui i neo sacerdoti si sono recati dalle famiglie, che hanno asciugato le loro mani unte con il sacro olio del Crisma.
Tra i presenti anche i ragazzi e i volontari dell’Associazione Teniamoci per Mano Onlus, realtà impegnata da diciotto anni nell’assistenza alle persone con disabilità, che hanno definito l’ordinazione sacerdotale dei due giovani come un momento di «gioia infinita».

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