Italia

Due vite spezzate, una sola richiesta: verità per Fausto e Sissy

I casi del carabiniere Fausto Dardanelli e dell’agente di polizia penitenziaria Sissy Trovato Mazza approdano in Parlamento. I tanti interrogativi che non hanno trovato risposta nelle investigazioni sulla morte dei due giovani servitori dello Stato sono stati argomento di conferenza nella sala stampa della Camera dei deputati per iniziativa dell’onorevole del Movimento 5 stelle Stefania Ascari firmataria di due interrogazioni al ministro Nordio. Una battaglia durissima quella intrapresa dalle famiglie Trovato Mazza e Dardanelli che chiedono verità e giustizia sulle circostanze che hanno determinato la morte dei due giovani, convinte che non si sia trattato assolutamente di suicidi.
Come si ricorderà l’agente Sissy, che era campionessa italiana nella massima serie di calcio a cinque femminile nel ruolo di portiere, ed aveva denunciato traffici illeciti all’interno del carcere, morì dopo due anni di agonia conseguenza di un colpo di pistola alla nuca che la attinse mentre era in servizio all’ospedale civile di Venezia per controllare una detenuta del carcere della Giudecca in cui lavorava. A dieci anni di distanza e dopo il rigetto di 9 richieste di archiviazione per suicidio i genitori attendono che il gip di Venezia decida se modificare il capo d’indagine e proseguire oppure archiviare. Intanto, una detenuta che aveva fatto delle rivelazioni sostenendo che Sissy fosse stata uccisa è sotto processo per calunnia, mentre la famiglia ha presentato, nei giorni scorsi, una nuova denuncia relativa alla cancellazione di dati sul telefono dell’agente Sissy, scoperta dal perito informatico Giuseppe Daniele Riefolo.

Vicenda analoga quella del carabiniere Fausto Dardanelli ritrovato esanime nella propria autovettura nel comune di Bagaladi con 2 colpi di pistola alla testa e l’arma ancora in pugno.

Ad evidenziare le molteplici incongruenze investigative insieme al papà di Sissy, Salvatore Trovato Mazza e alla mamma di Fausto, Maria Angela Placanica, e ai deputati Ascari e Antonio Ferrara, i giornalisti Emilia Condarelli che firma il programma Strettamente personale su ReggioTV, Giuseppe Pizzo del programma Chi l’ha visto? di RaiTre, la criminologa Luisa D’Aniello, il criminalista Giuseppe Riefolo l’avvocato Giulio Murano, la genetista forense e criminologa Anna Barbaro e il criminologo Angelo La Marca.

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