Energia e territorio: nasce la Comunità Energetica Rinnovabile “Riviera dei Cedri”

L’Alto Tirreno cosentino compie un passo decisivo verso l’autonomia energetica e la sostenibilità ambientale grazie alla nascita della Comunità Energetica Rinnovabile (CER) “Riviera dei Cedri”. Il progetto scaturisce da una sinergia strategica tra Legambiente Riviera dei Cedri e Gamian Consulting, società specializzata nella gestione di infrastrutture energetiche, con l’intento di trasformare la transizione ecologica in un’iniziativa corale e partecipata. L’obiettivo centrale è la creazione di un modello in cui Comuni, cittadini, imprese ed enti locali possano produrre e condividere energia da fonti rinnovabili, valorizzando le risorse del territorio.
Il funzionamento della CER si basa sulla condivisione virtuale dell’energia prodotta da impianti locali tra i membri connessi alla medesima cabina primaria. Questo meccanismo non solo ottimizza l’efficienza della rete e riduce le emissioni climalteranti, ma stabilisce una nuova alleanza tra produttori e consumatori. Data l’eterogeneità dei fabbisogni energetici della Riviera dei Cedri, la comunità è stata concepita come una piattaforma territoriale dinamica, capace di attivare presidi operativi nei diversi centri abitati e di accogliere progressivamente nuove adesioni e nuovi impianti, strutturando una vera e propria filiera locale dell’energia pulita.
Sotto il profilo tecnico e gestionale, Carolina Cairo, CFO di Gamian Consulting, evidenzia come la solidità progettuale e la capacità esecutiva siano i pilastri per rendere la comunità rapidamente operativa. Secondo Cairo, l’iniziativa mira a garantire che il valore economico e ambientale generato rimanga sul territorio, offrendo a famiglie e imprese vantaggi reali attraverso una governance chiara e regole certe. L’approccio punta a superare la fase dell’interesse teorico per giungere a una piena operatività che sostenga l’autonomia energetica dell’intera area.
Il valore sociale dell’operazione è rimarcato da Carlo Gaglianone, presidente di Legambiente Riviera dei Cedri, il quale pone l’accento sulla dimensione comunitaria come motore di equità. La CER non è solo uno strumento tecnico, ma un presidio contro la povertà energetica: il progetto prevede infatti che una quota dei benefici economici derivanti dalla condivisione dell’energia sia destinata a finalità sociali e a percorsi di educazione ambientale. In questo modo, la transizione energetica diventa un’opportunità per sostenere le fasce di popolazione più colpite dai costi delle bollette, promuovendo al contempo una responsabilità condivisa.
L’adesione alla Comunità Energetica Rinnovabile Riviera dei Cedri rimane aperta a tutti i soggetti del territorio, nel pieno rispetto dei requisiti tecnici e normativi vigenti. L’iniziativa si configura dunque come un invito collettivo a trasformare l’energia in un bene comune, capace di generare ricadute misurabili in termini di sviluppo locale e coesione sociale, rendendo la sostenibilità una pratica quotidiana accessibile all’intera cittadinanza.


