Cosenza

Erosione costiera e Alta Velocità: RFI integri nel progetto soluzioni strutturali per salvare il litorale di Paola

Nota integrale

«Il litorale di Paola è da anni interessato da fenomeni strutturali di erosione costiera, aggravati dai
cambiamenti climatici e dagli eventi meteomarini estremi.

Le violente mareggiate che hanno colpito la nostra costa negli ultimi giorni ne sono la drammatica conferma: danni visibili, tratti di spiaggia ulteriormente compromessi e la certezza che il fenomeno erosivo non si arresta, anzi accelera.

Le nostre spiagge non sono solo un bene ambientale e paesaggistico: costituiscono il pilastro
dell’economia turistica e balneare locale, e la loro compromissione produrrebbe effetti gravi e
difficilmente reversibili».

Lo dichiara Marco Minervino, già consigliere comunale e presidente della Commissione
Santomarco-AV, componente del gruppo consiliare “Riparte il Futuro”, rappresentato in Consiglio
comunale da Andrea Signorelli.

«I dati scientifici sono inequivocabili. Gli studi condotti dal geologo Carlo Tansi, ricercatore del
CNR ed ex capo della Protezione Civile regionale, documentano che dagli anni Cinquanta a oggi la
costa tirrenica calabrese è arretrata mediamente di 110 metri l’equivalente di un campo da calcio
scomparso in meno di settant’anni.

A Paola la situazione è critica: il mare ha ormai raggiunto i binari della ferrovia tirrenica, scavando sotto la sede ferroviaria e creando vere e proprie cavità. Il Lungomare lato Nord rischia di essere inghiottito».

«In questo contesto», prosegue Minervino, «la progettazione della nuova linea Alta Velocità/Alta
Capacità Salerno–Reggio Calabria non può prescindere dall’affrontare strutturalmente il problema
dell’erosione costiera.

Già lo scorso ottobre il consigliere Andrea Signorelli aveva presentato una proposta di piano di opere compensative da sottoporre a RFI, quale risarcimento per i disagi e il consumo di suolo derivanti dal raddoppio della Galleria Santomarco.

Ribadiamo oggi con forza quella richiesta: interventi ingegneristici organici e definitivi contro l’erosione devono essere parte integrante delle compensazioni non soluzioni tampone come pennelli o massi che, come
dimostrato dall’esperienza, spesso spostano il problema da un comune all’altro senza risolverlo».

«Serve una visione di sistema. Interventi puntuali e frammentati non fermano l’erosione, anzi rischiano di aggravarla altrove. Occorre un approccio coordinato su scala sovracomunale, supportato da studi geomorfologici approfonditi e progetti elaborati da professionisti di comprovata competenza».

«Chiediamo pertanto a RFI», conclude Minervino, «di rendere pubblici gli studi di dinamica costiera a supporto del tracciato tirrenico, di prevedere opere strutturali di contrasto all’erosione come parte integrante del progetto con cronoprogramma certo e risorse adeguate e di istituire un sistema di monitoraggio permanente in collaborazione con l’amministrazione comunale.

L’Alta Velocità può essere un’opportunità di crescita per il nostro territorio, ma solo se affronta e risolve,
anziché aggravare, l’emergenza che sta divorando la nostra costa».

Marco Minervino
Gruppo consiliare “Riparte il Futuro”

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