Reggio Calabria

Festa della Repubblica, Falcomatà: “L’Italia ripudia la guerra, dovremmo recitarlo ogni giorno”

A Reggio Calabria le celebrazioni ufficiali in Piazza Italia. Il Sindaco e i Vice Brunetti e Versace richiamano i valori fondanti della Costituzione e l’impegno degli amministratori verso la Repubblica

«L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali». Così recita l’articolo 11 della nostra bella Costituzione. “Dovremmo tutti impararlo a memoria e recitarlo ogni mattina come fosse una preghiera laica. Buona Festa della Repubblica”. È il messaggio del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, in occasione del 2 giugno.

Nella città dello Stretto, le manifestazioni organizzate dalla Prefettura in sinergia con gli Enti territoriali si sono svolte tra piazza Italia e Corso Matteotti, alla presenza delle più alte cariche istituzionali, civili e militari.

Accanto al primo cittadino, i due Vicesindaci: Paolo Brunetti per il Comune e Carmelo Versace per la Città Metropolitana.

«La partecipazione a questo giorno che celebra i valori cardine sui quali poggia la nostra Costituzione – ha dichiarato Brunetti – non è pura formalità, ma testimonianza di un impegno costante che, da uomini delle istituzioni, ci chiama alla responsabilità verso la Repubblica e verso il nostro Paese. Con dedizione, impegno e onorabilità perseguiamo quello spirito e quella capacità di guardare al bene collettivo come missione irrinunciabile del mandato affidatoci dai cittadini. E continueremo a farlo con gli stessi sentimenti, fortemente sentiti e condivisi, dei grandi ispiratori della Repubblica».

Sulla stessa linea, il Vicesindaco metropolitano Carmelo Versace ha evidenziato come questa ricorrenza rappresenti «un momento di memoria profonda dei principi scaturiti dalla nascita della nostra Costituzione, in un legame inscindibile con i valori della democrazia, della libertà e della solidarietà. La Repubblica è, anzitutto, la storia degli italiani e della loro identità. Grazie all’esercizio della sovranità popolare, nel 1946 milioni di cittadini e cittadine scelsero il futuro della nazione. Una scelta che ha plasmato la storia dei successivi 79 anni. Il nostro impegno dentro le istituzioni è quello di difendere quella scelta, difendere la nostra Costituzione e rispettare i principi fondanti che generarono quel senso di comunità, rendendo ogni cittadino protagonista di un progetto comune, di un futuro condiviso e rigoglioso».

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