Arte e cultura

Fili Meridiani APS: Ettore Bonanno alla presidenza per una nuova stagione di crescita

L’associazione culturale Fili Meridiani APS avvia una nuova fase della sua storia associativa con l’elezione di Ettore Bonanno alla presidenza. L’assemblea dei soci ha definito un assetto nel segno della stabilità: Ursula Basta, già alla guida del gruppo, assume la carica di vicepresidente, mentre Alessandro Frontera è stato nominato segretario. Questa nomina inaugura un percorso che punta alla maturità organizzativa e al consolidamento istituzionale, mantenendo ben saldo il legame con la cultura arbëreshe e la missione di rigenerazione delle aree interne.

La nuova presidenza eredita un bagaglio di progetti di successo e si pone l’obiettivo di rafforzare la struttura operativa, aprendosi a nuovi collaboratori e stabilizzando le relazioni con università, fondazioni e reti internazionali. Al centro della visione futura resta il MUZÉ – Spazio Arbëria, inteso come luogo vivo di partecipazione, affiancato da una comunicazione contemporanea capace di raccontare i territori attraverso podcast e produzioni audiovisive, promuovendo un turismo delle radici che sia sostenibile e consapevole.

Il passaggio di consegne è avvenuto in un clima di forte coesione interna. Ursula Basta ha espresso soddisfazione per il percorso tracciato finora: «Concludo il mio mandato con grande orgoglio. In questi anni Fili Meridiani è cresciuta come comunità, come visione e come credibilità culturale. Il passaggio di testimone avviene in un clima di piena fiducia».

Ettore Bonanno ha accolto l’incarico delineando una linea programmatica fondata sul valore delle radici e sulla proiezione internazionale dell’associazione: «Continueremo a costruire a partire da ciò che è stato fatto finora, perché il lavoro svolto in questi anni è stato straordinario. Fili Meridiani è nata e cresciuta in un’area complessa, difficile, spesso marginalizzata e depressa, riuscendo però a lavorare su più livelli e con continuità, creando relazioni stabili, credibilità e visione. Crediamo nelle aree interne come motore di cambiamento, custodi di valori, relazioni e saperi».

Bonanno ha poi precisato quali saranno i pilastri operativi del suo mandato: «Continueremo a investire sul MUZÉ come spazio vivo e aperto, sulle esperienze turistiche e culturali, sui rapporti con il mondo albanese e sui viaggi internazionali, a partire dal Patto di Amicizia con la città di Dibra. Continueremo a rafforzare le relazioni istituzionali, il dialogo con l’Università della Calabria, il lavoro di ricerca, la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale dell’Arbëria e una narrazione social potente e riconoscibile. Continueremo a promuovere eventi, incontri e progettualità già in corso – come U Jam Arbëresh, il podcast Pop Arbëresh, le esperienze in natura e i laboratori, che in questi anni ci stanno dando grandi soddisfazioni – perché ciò che è stato costruito merita continuità e ulteriore crescita».

A supporto della struttura organizzativa, il neo segretario Alessandro Frontera ha ribadito la volontà di garantire solidità amministrativa ai progetti in corso: «Il lavoro portato avanti in questi anni ha costruito basi solide e una rete di relazioni importanti. Il mio impegno sarà quello di garantire continuità, ordine e supporto alle attività dell’associazione, affinché i progetti possano svilupparsi in modo efficace e coerente, mantenendo un legame costante con i territori e con le comunità coinvolte».

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