Filomena Greco al Convegno Fondazione Bellisario sulla leadership femminile

Decisione, responsabilità sociale, attitudine al rischio strategico e gentilezza.
Quattro caratteristiche che configurano la leadership femminile secondo Filomena Greco, consigliera regionale di Casa Riformista – Italia Viva Calabria, intervenuta martedì scorso nell’incontro promosso dalla delegazione toscana della Fondazione Marisa Bellisario dal titolo “Leadership femminile, nuove visioni”.
Dopo i saluti e l’introduzione dell’Avv. Maria Giovanna Politano referente regione Toscana della Fondazione Marisa Bellisario sono intervenuti anche:
Leonardo Bignoli, presidente di Sammontana spa; Susanna Bartalucci, componente del CdA di Itla S.p.a.; Felicia Cigorescu, curatrice d’arte e attivista per i diritti umani; Maria De Renzis, coordinatrice Gruppo Donne Federmanager Minerva; Cristina Zanchi, ceo leaf di Space S.p.a.
Ludovica Fiaschi – direttrice Affari istituzionali di Baker Huges-Nuovo Pignone – ha moderato l’incontro. La presidente della Fondazione Bellisario, Lella Golfo, ha costruito il filo rosso che lega la ricchezza e complessità degli interventi dei relatori e affidato alle sue conclusioni la svolta culturale ed economica che è in gioco nel rafforzamento della leadership femminile.
«Il mio Sud è un laboratorio complesso, una terra in cui spesso le donne non entrano nei processi decisionali dall’alto ma li costruiscono dal basso nei luoghi dove la vita accade: famiglia, scuola, quartiere, impresa, amministrazione locale.
Passo dopo passo con competenza, tenacia, forza e perseveranza». Una leadership che nella visione di Filomena Greco deve declinarsi in azioni concrete in favore della parità di genere, iniziando da ciò che è più prossimo e mettendo in campo decisione, responsabilità sociale e gentilezza.
Avvocata, imprenditrice e politica, Filomena Greco nell’incontro di Firenze ha sottolineato la diversità strategica della sua formazione e delle sue esperienze: «La leadership dell’avvocato è ascolto, equità, precisione; non combatte solo per un diritto ma traduce la fragilità in dignità, la voce debole in forza legittimata.
Quella dell’imprenditrice è visione, rischio, responsabilità. In azienda, ho portato la gentilezza delle relazioni professionali, il benessere come valore economico. Non ho lavorato “al femminile”, ho lavorato secondo un principio femminile-generativo. Ho ascoltato le persone prima di controllare i numeri. E l’impresa ha funzionato non perché fosse perfetta, ma perché era umana.
Nel governo locale sono stata sindaca la leadership diventa presenza, trasformando problemi quotidiani in risposte concrete, spesso senza strumenti adeguati. Come consigliera regionale il mio approccio è guardare alla politica non come distribuzione di potere, ma costruzione di possibilità».
In Calabria, come nel resto del Mezzogiorno, «la leadership femminile cresce se i servizi funzionano, le infrastrutture collegano i luoghi, la maternità è compatibile col lavoro, le imprese non vengono viste come “incoscienza femminile”, le amministrazioni locali non isolano le donne che guidano.
Non chiediamo privilegi: chiediamo condizioni». Filomena Greco richiama poi il contributo della Fondazione Bellisario e della sua presidente Lella Golfo: «Siamo qui grazie a un modello che non celebra la donna eroica, ma costruisce reti di capacità.
La Fondazione Bellisario unisce Nord e Sud in un messaggio: la leadership femminile non è eccezione, è evoluzione».

