Cosenza

Fiumefreddo Bruzio: “Casa di Rosa”, le donne insieme contro il tumore al seno

Nasce a Fiumefreddo Bruzio un’associazione per la prevenzione e diagnosi precoce del tumore al seno per ridurre la mortalità e contrastare la migrazione sanitaria.

Si chiama Casa di Rosa ETS, ed è una nuova realtà impegnata nella lotta contro il tumore al seno, con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Il suo nome evoca accoglienza, speranza e delicatezza, ma anche la forza profonda delle donne che non si arrendono e decidono di restare. La presentazione ufficiale si terrà il 20 giugno alle ore 17.30, nella suggestiva cornice del Castello della Valle.

«Ho scelto di fondare questa associazione perché provo a rispettare e far mie le volontà di mio padre: “sei un privilegiato, fai qualcosa per questa terra”», racconta il promotore Raffaele Leuzzi, che interverrà all’evento con una riflessione sui tanti motivi che rendono Casa di Rosa un’esperienza necessaria.
Rimanere in Calabria, per molti, è una scelta difficile. Per altri, come per chi combatte contro un tumore, è un atto di coraggio. È proprio a queste persone che si rivolge l’associazione, con l’obiettivo di rafforzare fiducia e speranza nella possibilità di curarsi nella propria regione, senza dover affrontare la dolorosa migrazione sanitaria.

Casa di Rosa vuole essere un luogo sia reale che simbolico. Una casa con una sede fisica, certo, ma soprattutto uno spazio di comunità dove le donne possano sentirsi protette, ascoltate e valorizzate. Un luogo in cui incontrarsi, condividere esperienze, informarsi e promuovere la salute del seno, costruendo insieme un nuovo modello di sostegno reciproco.
La guida dell’associazione è affidata alle donne fondatrici, tutte colpite dal tumore della mammella: Caterina, Santina, Luisa e Giosi. A loro sarà dedicato uno dei momenti più toccanti della presentazione, intitolato “La migrazione sanitaria: la forza di Caterina, Santina, Luisa ed il viaggio della speranza”. Un racconto corale che attraversa il dolore, la tenacia e la volontà di cambiare le cose restando.

Ad aprire l’incontro sarà Anna Rosa Macrì, seguita dai saluti istituzionali del sindaco Rosario Fortunato Barone. Sarà poi Giosi Mancini a illustrare nel dettaglio la missione dell’associazione, il suo cuore pulsante. Le conclusioni saranno affidate a Massimo Razzi, in un ideale abbraccio collettivo che punta a generare alleanze, consapevolezza e impegno condiviso.

Casa di Rosa è un nome che richiama il colore simbolo della lotta contro il tumore al seno, ma anche un fiore da donare a chi si ama: alla madre, a un’amica, a una figlia. Un gesto semplice che diventa un progetto grande.
Per chi volesse saperne di più o unirsi all’associazione, è online il sito ufficiale: www.associazionecasadirosa.it

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