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Fns Cisl Calabria “momenti di tensione registrati l’8 gennaio a Castrovillari”

Momenti di apprensione si sono registrati nella giornata di mercoledì 8 gennaio a Castrovillari, a seguito dell’allontanamento arbitrario di un detenuto di nazionalità rumena, ammesso al lavoro all’esterno ai sensi dell’art. 21 dell’Ordinamento Penitenziario e impiegato presso il Tribunale cittadino.

Alle ore 11:00, il personale di Polizia Penitenziaria, giunto presso il Tribunale per il prelievo del detenuto unitamente a un altro soggetto autorizzato al lavoro esterno in forza di provvedimento del Magistrato di Sorveglianza, constatata l’assenza del soggetto ha immediatamente informato i propri superiori, attivando senza indugio le procedure operative previste.

Sono state avviate immediate e complesse operazioni di ricerca che hanno visto impegnate circa 20 unità di Polizia Penitenziaria del reparto di Castrovillari, con il supporto di personale proveniente da altri istituti e di operatori del Nucleo Investigativo Regionale.

L’attività, coordinata dall’Autorità Giudiziaria competente e svolta in sinergia con l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato, ha interessato il territorio del comune di Castrovillari e parte di quello di Tarsia.

Le operazioni si sono concluse positivamente intorno alle ore 20:20, quando un Ispettore in servizio presso la Casa Circondariale di Castrovillari ha individuato il detenuto evaso nei pressi del Tribunale, procedendo al suo immediato fermo e al conseguente arresto, successivamente convalidato nell’udienza del 9 gennaio.

La FNS CISL ha voluto esprimere il proprio formale elogio per l’operato del personale coinvolto. In una nota, la Segreteria Generale, Emanuela Elia, ha sottolineato l’elevato livello di professionalità, il senso di responsabilità e la prontezza operativa dimostrati dalla Polizia Penitenziaria di Castrovillari, nonché il fondamentale contributo fornito dal personale del Nucleo Investigativo Regionale.

La Segreteria Generale ha inoltre evidenziato come l’episodio rappresenti l’ennesima dimostrazione dell’impegno quotidiano e delle capacità operative del Corpo di Polizia Penitenziaria, spesso chiamato a operare in condizioni di carenza di organico e con risorse limitate, garantendo comunque sicurezza, legalità e rispetto delle istituzioni.

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