Cosenza

Fondazione Museo del Rame e degli Antichi Mestieri, Carlo Misasi nominato Amministratore Delegato

di Nicoletta Toselli

DIPIGNANO – Nuovo assetto organizzativo per la Fondazione Museo del Rame e degli Antichi Mestieri di Dipignano, una delle realtà culturali più significative impegnate nella tutela e nella valorizzazione della memoria storica, delle tradizioni artigianali e dell’identità del territorio.

A seguito dell’elezione del nuovo Consiglio comunale di Dipignano, la Fondazione ha provveduto alla surroga del rappresentante comunale all’interno del Consiglio Direttivo con la nomina di Eugenio Beltrano.

Costituito il nuovo direttivo, si è quindi preso atto della nomina di Alessandro Turco alla presidenza della Pro Loco di Dipignano, circostanza che ha reso necessario individuare una nuova figura per il ruolo di Amministratore Delegato della Fondazione.
La scelta è ricaduta sull’avvocato Carlo Misasi, già socio della Fondazione e da tempo impegnato in attività e progettualità condivise con l’ente.

«Carlo Misasi, oltre ad essere socio della Fondazione da tempo – spiega il presidente Guglielmo Guzzo – ha intrapreso con essa progetti di partenariato e ha in cantiere altre iniziative condivise con l’Associazione Destinazione Jassa. La sua nomina rappresenta un elemento di continuità e di ulteriore sviluppo delle attività che la Fondazione intende portare avanti nei prossimi anni».
La nomina si inserisce in un percorso che guarda alla cultura come strumento di crescita delle comunità e alla necessità di creare connessioni tra esperienze diverse.

Negli ultimi anni Carlo Misasi, attraverso l’Associazione Destinazione Jassa, ha promosso una visione fondata sulla costruzione di reti tra territori, istituzioni, scuole, associazioni e luoghi della cultura, nella convinzione che la valorizzazione del patrimonio storico debba diventare occasione di sviluppo, partecipazione e innovazione.

La Fondazione Museo del Rame custodisce un patrimonio unico legato alla tradizione della lavorazione del rame e degli antichi mestieri, testimonianza di una storia che continua a rappresentare un importante elemento identitario per l’intera comunità.

In questa prospettiva il museo non viene considerato soltanto come luogo di conservazione della memoria, ma come spazio capace di generare conoscenza, favorire l’incontro tra generazioni e promuovere nuove opportunità culturali.

Con il nuovo assetto, l’ente è già tornato pienamente operativo. «Abbiamo immediatamente approvato il bilancio preventivo – prosegue Guzzo – avviato l’implementazione del sito istituzionale con una nuova veste grafica, attivato le coperture assicurative previste per gli enti iscritti al Runts e programmato una nuova strategia di diffusione delle attività museali attraverso i social network».

Parallelamente continuano gli interventi di valorizzazione del patrimonio della Fondazione. Procedono infatti i lavori per la sistemazione dell’area antistante Palazzo Caruso, con l’annessa bottega artigiana, e del Museo all’aperto di Laurignano.

Tra i progetti già in fase di programmazione figura inoltre la seconda edizione della Fiera degli Antichi Mestieri, iniziativa che punta a coinvolgere associazioni, scuole, artigiani e cittadini in un percorso di riscoperta e promozione delle tradizioni locali.

L’attenzione è rivolta anche alla costruzione di nuove collaborazioni con altre realtà museali, culturali e associative del territorio regionale. Un approccio che richiama il lavoro svolto da Destinazione Jassa nei progetti dedicati ai borghi e all’innovazione sociale, dove la valorizzazione delle identità locali diventa il punto di partenza per creare relazioni, attrarre competenze e sviluppare nuove progettualità condivise.

«Sia Alessandro Turco che Federico Veltri – conclude Guzzo – continueranno a collaborare attivamente con la Fondazione dall’interno dell’Assemblea dei soci. Si tratta di figure che hanno dato un contributo importante alla crescita culturale di Dipignano e con le quali proseguirà una collaborazione che negli anni ha consentito la realizzazione di numerosi eventi e l’apertura della Biblioteca comunale annessa alla sede museale di Palazzo Marini Serra».

La nomina di Carlo Misasi rappresenta dunque un passaggio che guarda oltre il semplice rinnovo degli incarichi. L’obiettivo è rafforzare una visione nella quale memoria, cultura, partecipazione e innovazione procedano insieme, trasformando il patrimonio storico in una risorsa viva e condivisa, capace di generare valore per il territorio e per le nuove generazioni.

 

Mostra di più
Pulsante per tornare all'inizio