Fusione dei piccoli Comuni, il Comitato del Savuto scrive alla Regione: «Serve una legge organica, il tempo è adesso»

Una proposta formale, indirizzata alla Regione Calabria e trasmessa alle testate giornalistiche, per avviare con urgenza un’iniziativa legislativa regionale che favorisca la fusione dei piccoli Comuni in aree territorialmente omogenee.
A firmarla è il Comitato per la Fusione dei Comuni del Savuto, che interviene dopo i recenti eventi calamitosi – in particolare il ciclone che ha colpito il territorio – ritenendo «non più rinviabile una riflessione strutturale sull’assetto amministrativo dei piccoli Comuni calabresi».
Nel documento ufficiale, il Comitato sottolinea come l’emergenza abbia evidenziato una fragilità che «non può essere considerata episodica». Molti piccoli enti, si legge, risultano oggi privi di uffici tecnici adeguatamente strutturati, con personale insufficiente, difficoltà nella progettazione e nella gestione degli interventi, capacità limitata di programmazione preventiva e accesso complesso ai finanziamenti.
«Non si tratta di mancanze individuali, ma di un limite strutturale», evidenzia il Comitato, che richiama l’impossibilità, per Comuni con organici ridotti e risorse frammentate, di affrontare con efficacia emergenze idrogeologiche e calamità naturali, pianificazione territoriale e prevenzione, servizi sanitari e sociali sempre più complessi, nonché la progettazione strategica per lo sviluppo.
Il ciclone – si legge ancora – avrebbe rappresentato «la prova concreta di questa condizione», con una catena di sopralluoghi, segnalazioni e richieste di supporto ad altri livelli istituzionali che avrebbe mostrato come la frammentazione amministrativa indebolisca la capacità di risposta del territorio.
«La Calabria è storicamente una terra fragile. Proprio per questo necessita di strutture amministrative forti, competenti e organizzate. Mantenere micro-enti privi di adeguate risorse significa aumentare i costi e ridurre l’efficacia», si legge nel documento.
Da qui la proposta: dotare la Regione Calabria di una nuova legge organica che incentivi e accompagni la fusione dei piccoli Comuni appartenenti ad aree territorialmente omogenee, prevedendo strumenti finanziari stabili e premialità strutturali, garantendo supporto tecnico-amministrativo nelle fasi di transizione e rafforzando la capacità progettuale dei nuovi enti risultanti dalla fusione.
Il Comitato precisa che «la fusione non è cancellazione delle identità locali», ma uno strumento per preservarle all’interno di una struttura amministrativa più solida, capace di garantire sicurezza, servizi efficienti e sviluppo. «L’estinzione progressiva dei borghi non è un destino inevitabile. La tendenza può essere invertita. Ma occorre una scelta politica coraggiosa».
Il documento si chiude con un appello netto: «La fusione oggi rappresenta una risposta consapevole alle emergenze, alla prevenzione e allo sviluppo. È una scelta di responsabilità verso i cittadini e verso le generazioni future. Il tempo per intervenire è adesso».
Il comunicato è firmato, per il Comitato per la Fusione dei Comuni del Savuto, da Luigi Michele Perri, IdaPaola Cerenzia, Roberto Castagna e Francesco Garofalo.


