CronacaVibo Valentia

GdF, Guardia Costiera e Polizia locale sequestrano attività abusiva di rimessaggio imbarcazioni nel vibonese

Contestati reati in materia ambientale e di sicurezza sui luoghi di lavori, denunciati i presenti responsabili.

Nello specifico, il personale operante scovava all’interno dell’area 34 natanti, 13 autoveicoli, 22 motori marini,
oltre ad attrezzatura varia da officina, disposti lungo tutta l’ampiezza su rimorchi, cavalletti e invasi nautici ed
altri sistemi rudimentali, il tutto al fine di massimizzare la capienza dell’area e aumentare la rendita dell’attività
abusiva.

Non solo, nel corso del sopralluogo, oltre alle pessime condizioni dell’intera struttura completamente
ammalorata soprattutto nella copertura, venivano anche rinvenuti numerosi rifiuti pericolosi e non pericolosi,
accumulati senza alcuna distinzione e per i quali non vi era alcun sistema di tracciabilità, facendo emerge un
quadro complessivo di assoluta non conformità ai requisiti di sicurezza e igiene previsti dalla normativa di
settore.

L’attività, priva di alcuna autorizzazione amministrativa e ambientale, veniva immediatamente posta sotto
sequestro, e si procedeva alla denuncia dei responsabili per carenza dei necessari titoli autorizzativi in materia
ambientale.

Tutto quanto riscontrato consentiva di accertare che il responsabile, oltre alle violazioni di natura amministrativa,
aveva messo in atto un cambio di destinazione d’uso del terreno e del fabbricato.

L’operazione conferma il costante impegno delle Istituzioni nella tutela dell’ambiente, della legalità economica e
della sicurezza nei luoghi di lavoro, a salvaguardia della salute pubblica e della concorrenza tra operatori
economici.

“Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti
degli indagati che, in considerazione dell’attuale fase delle indagini preliminari, sono da presumersi innocenti
fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si
svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo ed imparziale, e potrà concludersi
anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo ai medesimi indagati e l’eventuale
restituzione di quanto oggi sottoposto a sequestro”

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