Gestione tributi a Paola, la nota del gruppo “Riparte il Futuro”

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del gruppo consiliare “Riparte il Futuro” in merito alle recenti procedure di riscossione coattiva e pignoramenti avviati sul territorio comunale di Paola.
Nota stampa integrale
La gestione delle entrate tributarie del Comune di Paola porta oggi i segni indelebili
di un decennio di politiche di bilancio inefficaci e di un sistema di riscossione che,
anche chi siede tra i banchi della minoranza, ha lasciato degradare progressivamente,
rinunciando a qualsiasi strategia seria di recupero bonario dei crediti e accumulando
un arretrato tributario che oggi ricade, in tutta la sua brutalità, direttamente sui conti
correnti dei cittadini. Dieci anni di scelte sbagliate, di bilanci gestiti senza visione e
senza rigore, di un rapporto con i contribuenti improntato all’indifferenza piuttosto
che alla trasparenza, hanno prodotto le condizioni perché si arrivasse a questo punto:
procedure esecutive aggressive, automatiche e spesso frettolose, che colpiscono i
paolani nel patrimonio personale senza che abbiano avuto la reale possibilità di
difendersi o di regolarizzare la propria posizione.
A farlo è stata SO.GE.R.T. SPA, la società incaricata dal Comune di recuperare le
tasse non pagate, che ha avviato una serie di pignoramenti sui conti correnti di diversi
contribuenti paolani, tra cui chi aveva debiti legati all’acqua. Ciò che si sta
verificando merita di essere spiegato con chiarezza ai cittadini: la società avvisa la
banca, che dopo sessanta giorni trattiene i soldi. Il cittadino dovrebbe essere
informato, ma in molti dicono di non aver ricevuto nulla — e di aver scoperto tutto
solo a fatto compiuto. Chi non viene avvisato non può contestare il debito, non può
chiedere di pagare a rate, non può difendersi. Se le segnalazioni corrispondessero al
vero, non si tratterebbe di un errore burocratico, ma di una violazione del diritto a
difendersi garantito dall’articolo 24 della Costituzione. Su questo la magistratura si è
già pronunciata: il Tribunale di Catania, nell’ottobre 2024, ha stabilito che un
pignoramento notificato solo alla banca e non al diretto interessato non può andare
avanti ed è da considerarsi invalido.
È necessario però essere onesti su un punto scomodo: quello che sta accadendo non è
colpa di una sola giunta o di un solo partito. È il risultato di dieci anni in cui il
Comune di Paola è stato gestito male, i conti non sono stati tenuti in ordine e nessuno
ha mai costruito un sistema serio per recuperare i crediti in modo civile, trattando i
cittadini come persone e non come numeri su un foglio. In quegli anni hanno
governato persone diverse, di partiti diversi — compresi alcuni che oggi siedono
all’opposizione e si indignano, ma dai cui mandati non risulta alcuna strategia
concreta per affrontare il problema. Sarebbe più onesto, per tutti, ammettere le
proprie responsabilità invece di scoprire il problema solo quando produce visibilità.
Di fronte a tutto questo, il gruppo consiliare Riparte il Futuro chiede interventi
concreti e urgenti: il Comune deve controllare tutte le procedure in corso, verificando
che le notifiche siano state fatte regolarmente e che i debiti contestati siano
effettivamente dovuti. Ogni cittadino coinvolto ha diritto di sapere in che situazione
si trova e di potersi difendere, e per questo serve uno sportello dedicato che aiuti le
persone a capire cosa sta succedendo e come tutelarsi. Il rapporto con SO.GE.R.T. va
rivisto: recuperare i soldi dovuti al Comune è giusto, ma si deve partire sempre dal
dialogo e dalla possibilità di pagare a rate — il pignoramento forzato deve essere
davvero l’ultima strada, non la prima. E tutto questo non basterà se non si affronta il
problema alla radice: i conti del Comune di Paola vanno rimessi in ordine, con serietà
e trasparenza, senza continuare a far pagare il prezzo di anni di cattiva gestione ai
cittadini comuni.
I diritti dei cittadini non si tutelano con le parole.
Gruppo Consiliare Riparte il Futuro Comune di Paola
La redazione resta a disposizione dell’Amministrazione Comunale di Paola e della società SO.GE.R.T. SPA per eventuali repliche, integrazioni o precisazioni nel merito della vicenda.

