Catanzaro

III Conferenza Regionale sulla Salute Mentale in Calabria

Dalla pianificazione all’azione: il tempo della concretezza

Si terrà il 10 marzo 2026, alla Cittadella Regionale “Jole Santelli”, la Terza Conferenza Regionale sulla Salute Mentale in Calabria, un appuntamento che assume un valore strategico in una fase in cui il sistema regionale è chiamato a tradurre la programmazione in risultati misurabili sui territori.

Il tema scelto – “Dalla pianificazione all’azione” – indica con chiarezza la direzione: verificare l’attuazione dei documenti approvati con i Decreti del Commissario ad Acta e rafforzare il percorso avviato attraverso il Coordinamento Regionale per la Salute Mentale e il Tavolo tecnico per il Budget di Salute.

Un lavoro costruito negli ultimi anni con il contributo attivo del dottor Rubens Curia, portavoce regionale di Comunità Competente, impegnata a rendere operative scelte programmatorie che oggi devono diventare pratica quotidiana nei servizi.

La giornata si aprirà con gli interventi istituzionali e scientifici, offrendo un quadro aggiornato sull’organizzazione dei Dipartimenti di Salute Mentale e delle Dipendenze, sulle criticità ancora presenti e sulle prospettive di sviluppo. Accanto alla dimensione tecnico-sanitaria, troverà spazio il contributo delle associazioni, delle consulte e delle realtà del terzo settore, in un confronto che punta a valorizzare l’esperienza maturata nei territori e a mettere al centro i bisogni delle persone e delle famiglie.

Nel pomeriggio, i lavori proseguiranno con tavoli tematici dedicati a quattro ambiti prioritari: personale e organizzazione dei servizi; Budget di Salute e integrazione socio-sanitaria; salute mentale in età evolutiva e nelle fasce di maggiore vulnerabilità; dipendenze e nuove emergenze psichiatriche. L’obiettivo è passare da un’analisi delle criticità alla definizione di impegni operativi chiari e condivisi.

La Conferenza si propone così non come un momento formale, ma come una tappa di verifica e rilancio. La salute mentale, infatti, si costruisce nei servizi attraverso competenze e organizzazione, ma si realizza pienamente nella comunità, dove responsabilità istituzionale, partecipazione e rete territoriale diventano fattori determinanti.

Il passaggio dalla pianificazione all’azione rappresenta oggi la sfida decisiva per garantire diritti esigibili, percorsi personalizzati e una presa in carico realmente integrata su tutto il territorio regionale.

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