Il deserto, la poesia e il coraggio di sognare: a Diamante arriva “Ogulnar”

C’è un luogo dove la fantasia è considerata un crimine e il silenzio è l’unica legge ammessa: è il deserto del Karakum, in Turkmenistan. Ed è qui che ci conduce Luciana De Palma con il suo nuovo romanzo, “Ogulnar” (Les Flâneurs Edizioni), protagonista del prossimo appuntamento della rassegna letteraria CulTour.
L’incontro, come da nota stampa, organizzato dal CineCircolo Maurizio Grande, si terrà sabato 10 gennaio alle ore 17:00 presso gli spazi del DAC di Diamante. Non si tratta di una semplice presentazione, ma di un tassello di un progetto più ampio che mira a trasformare la cittadina tirrenica in un laboratorio di condivisione sociale e diffusione culturale.
Al centro della narrazione troviamo Ogulnar, una donna che possiede un dono raro e pericoloso: sa dare voce a ciò che sembra muto. Le sue poesie, scritte e custodite gelosamente in una scatola di latta, sono piccoli atti di ribellione in un mondo dominato dall’abitudine. Come si legge nel comunicato stampa dell’evento, la protagonista sfida un orizzonte che “non fa sconti”, dove la creatività deve farsi strada tra le dune di un deserto che vorrebbe tutto immobile.
Il dibattito, moderato dalla giornalista Francesca Magurno, vedrà la partecipazione dell’autrice, pronta a raccontare la genesi di questo quarto romanzo e la sua esperienza tra poesia e narrativa. Ad arricchire il confronto interverranno: Martina Presta, Assessora alla Cultura del Comune di Diamante; Francesco Presta, Direttore Artistico del CineCircolo “Maurizio Grande”.
Insegnante e poetessa, Luciana De Palma torna in libreria con una storia intensa che conferma la sua capacità di esplorare l’animo umano. Tra le sue pubblicazioni: “Risacche” (Secop), “Sassi e comete” (Linee Infinite), “Virginia Woolf. Le parole, il tempo, la visione” (QeD). “Ogulnar” è il suo quarto romanzo dopo “Il melograno” (Città del Sole), “Il mulino blu” (Florestano Edizioni) e “Piccoli inconvenienti prima della felicità” (Les Flâneurs Edizioni). Collabora con la rivista letteraria “Zona di disagio”, diretta dal poeta e critico letterario Nicola Vacca.
L’appuntamento di sabato è un invito a riscoprire il valore delle parole come strumento di libertà, in un contesto, quello del DAC, che si conferma cuore pulsante della cultura cittadina.


