Il presidente Copagri Calabria Francesco Macrì sul danneggiamento a San Ferdinando

“Come se non bastasse la congiuntura globale negativa, che ha messo in ginocchio l’intero comparto agricolo, in particolare nel Reggino, ora dobbiamo fare i conti anche con questi barbari danneggiamenti che, in pratica, rischiano di portare al tracollo definitivo delle aziende agricole”.
Esordisce così con amarezza ma anche con determinazione il presidente della Confederazione Produttori Agricoli della Calabria (Copagri), Francesco Macrì, appena appresa la notizia dell’assurdo danneggiamento, ad opera di ignoti, del casello di San Ferdinando, che governa l’impianto irriguo Vena del comprensorio consortile di Reggio Ovest, Rosarno.
“Perdite ingenti spiega il Presidente Macrì e gravissimi disagi per gli agricoltori che non possono irrigare i terreni, in un periodo così delicato per le produzioni.
Solidarietà e doveroso sostegno quindi conclude il barone Francesco Macrì che è anche presidente del Gal Terre Locride ai produttori agricoli e al commissario straordinario del Consorzio di bonifica della Calabria, Giacomo Giovinazzo, che ha denunciato questo nuovo gravissimo danneggiamento, dopo quello di fine marzo scorso”.
Ora, si rischia di compromettere irrimediabilmente l’intera stagione irrigua mentre sono in corso le indagini per identificare i responsabili. Massimo impegno per l’immediato ripristino del sistema irriguo.

