Il ritmo della Sardegna approda in riva allo Stretto: a Reggio Calabria lo stage intensivo di danze popolari

La stazione ferroviaria di Santa Caterina si prepara a trasformarsi in un vivace crocevia di tradizioni e cultura mediterranea. Sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo 2026, i locali dello scalo reggino ospiteranno “Lo Stretto che Balla”, un evento di caratura nazionale dedicato interamente allo studio e alla pratica del ballo sardo. L’iniziativa, coordinata dalla direttrice artistica Agata Scopelliti, vedrà la partecipazione di appassionati e comitive provenienti da diverse regioni d’Italia, a testimonianza di quanto il patrimonio coreutico dell’isola continui a esercitare un fascino magnetico oltre i propri confini geografici.
A guidare i partecipanti in questo percorso immersivo sarà Gianni Mereu, esperto conoscitore delle tradizioni isolane, che curerà uno stage finalizzato all’approfondimento di una delle espressioni più autentiche della cultura popolare sarda. La danza tradizionale in Sardegna non rappresenta soltanto un esercizio fisico o un intrattenimento estetico, ma costituisce un elemento identitario ancora profondamente radicato, specialmente nelle comunità delle zone interne. Durante le due giornate, i partecipanti avranno l’opportunità di esplorare un panorama coreutico straordinariamente variegato, caratterizzato da strutture musicali e contesti d’esecuzione che mutano sensibilmente in base alla zona di origine.
Il programma didattico prevede un’analisi dettagliata che partirà dalle radici storiche e dall’evoluzione temporale dei passi, per poi soffermarsi sulle specifiche tecniche di alcuni dei balli più rappresentativi. Il viaggio ideale attraverserà l’intera isola toccando le movenze ritmate della zona campidanese, la vivacità del dillu, la cadenza solenne del passu torrau e le geometrie del ballu s’esse. Particolare attenzione sarà rivolta anche agli strumenti musicali e alla loro diffusione sul territorio, elementi indispensabili per comprendere appieno il legame tra suono e movimento.
L’approccio scelto per lo stage mira all’inclusività totale, rendendo il repertorio accessibile tanto ai neofiti che non hanno mai approcciato i passi sardi quanto ai ballerini esperti desiderosi di affinare la propria tecnica e conoscenza teorica. Gli incontri si articoleranno nel pomeriggio di sabato, dalle 15:30 alle 19:30, e nella mattinata di domenica, dalle 10:00 alle 13:00. Per garantire la qualità della formazione e la corretta gestione degli spazi, l’organizzazione ha previsto l’obbligo di prenotazione, che potrà essere effettuata contattando direttamente la pagina Facebook ufficiale dell’evento o inviando una comunicazione all’indirizzo email dedicato.


