Incendio alla Tonnara, la voce dei titolari: «Abbiamo perso tutto, ma non la voglia di ricominciare»

La notte dell’8 marzo doveva essere un momento di festa e spensieratezza alla Tonnara di Palmi, ma si è trasformata in un incubo di fuoco che ha ridotto in cenere il Sunset Beach Club.
Mentre le fiamme divoravano la struttura, costringendo i numerosi clienti presenti per la Festa della Donna a una fuga precipitosa, il bagliore dell’incendio illuminava uno dei tratti più belli della Costa Viola, lasciando dietro di sé solo scheletri di legno e lamiere.
In questo scenario di desolazione, le telecamere di Graziano Tomarchio hanno raccolto la testimonianza carica di dignità e dolore del padre di uno dei tre giovani soci del locale, un uomo che ha visto i sacrifici di una vita andare in fumo in poche ore.
Le sue parole, rotte dall’emozione ma prive di rassegnazione, descrivono il Sunset non solo come un’attività commerciale, ma come il frutto di anni di dedizione e investimenti da parte di tre ragazzi che avevano deciso di scommettere sul proprio territorio.
Il genitore ha sottolineato come la struttura rappresentasse un punto di riferimento per la movida e il turismo locale, un sogno imprenditoriale costruito mattone dopo mattone che ora giace sotto una coltre di fuliggine.
Nonostante lo shock per l’accaduto e l’ingente danno economico, dal suo intervento emerge con forza la volontà di non arrendersi e il desiderio di veder rinascere quel luogo dalle proprie ceneri.
Attorno alla famiglia e ai soci si è immediatamente stretta l’intera comunità di Palmi, insieme alle istituzioni che hanno espresso profonda vicinanza per una perdita che colpisce non solo i privati, ma l’intero indotto turistico della zona.
Mentre i Vigili del Fuoco completano le operazioni di messa in sicurezza e gli inquirenti lavorano per accertare l’esatta natura del rogo, resta l’immagine potente di un padre che, davanti alle macerie, si fa portavoce del coraggio dei propri figli, ribadendo che la storia del locale non può e non deve finire in una notte di marzo.

