“Intrighi Pericolosi”, potere occulto e corruzione nel nuovo romanzo di Egidio Sproviero

di Nicoletta Toselli
Un intreccio di simboli esoterici, politica corrotta e traffici finanziari: sono questi i fili che reggono la trama di Intrighi Pericolosi, il nuovo romanzo di Egidio Sproviero, in uscita il 17 novembre per Gruppo Santelli.
L’autore costruisce un impianto narrativo che affonda nella suggestione dei palazzi romani e nelle ombre della Basilicata, trasformando due scenari concreti in luoghi di lotta e speculazione. Ne emerge una Roma gotica e decadente, mentre la terra lucana appare come un territorio esposto alle brame di chi intravede nel sottosuolo ricchezze da sfruttare.
I personaggi si muovono tra fascinazioni e ambiguità: Marco, lo studente che scopre una rete di intrighi attraverso antichi affreschi; Viola, l’archeologa trascinata in un vortice di seduzione e inganni; Hernest, lo scrittore dalla doppia vita, dominatore occulto di un’organizzazione che sfrutta e corrompe. Attorno a loro, figure come il Maestro Luciano e il monaco Seek guidano il lettore lungo il crinale tra arte, testi antichi e poteri nascosti.
L’impianto narrativo gioca costantemente sul confine tra realtà e simbolo, con una scrittura scorrevole e tesa a mantenere ritmo e tensione. Se da un lato la scelta di inserire elementi archeologici e culturali del Sud Italia conferisce originalità, dall’altro la costruzione dei ruoli e dei conflitti resta fortemente legata a schemi classici del genere.
Intrighi Pericolosi conferma l’interesse di Egidio Sproviero per i temi del potere e dei suoi meccanismi oscuri. Più che un semplice thriller, il romanzo si propone come riflessione romanzata su corruzione, manipolazione e sfruttamento delle risorse, con una chiave narrativa che privilegia tensione e intrigo rispetto alla ricostruzione storica.


