La fine della politica di facciata: Castrolibero volta pagina

Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, la Consigliera Anna Morrone ha preso la parola per rivolgere i propri auguri al Sindaco, oggi Onorevole Orlandino Greco, da poco eletto Consigliere Regionale tra le fila della Lega.
Un intervento rispettoso nei toni, ma intriso di un sentimento sincero: l’amarezza per un percorso politico che, dopo oltre venticinque anni, lascia nella comunità un senso diffuso di delusione e disorientamento.
“Gli auguri al Sindaco sono sicuramente dovuti,” ha esordito Morrone, “ma sento il dovere di condividere una riflessione. Una riflessione che nasce dall’amarezza e dalla constatazione che, nel ripercorrere questi venticinque o trent’anni, non possiamo ignorare ciò che è accaduto.”
Ripercorrendo la carriera di Greco, la Consigliera ha ricordato gli inizi da giovanissimo amministratore, consigliere comunale e poi Sindaco per più mandati consecutivi, sottolineando come la sua presenza sia stata costante nel tessuto politico di Castrolibero.
“Abbiamo visto un sindaco giovane, poi consigliere, poi ancora sindaco. La sua presenza è stata costante nel nostro territorio, ma non possiamo dire che, nel corso di questi anni, abbia mai compiuto un passo di vera apertura o di guida verso una nuova generazione.”
Un passaggio che allude alla mancanza di un ricambio naturale e di una “scuola politica” che potesse formare continuità amministrativa.
“Forse ce lo saremmo aspettati tutti,” ha aggiunto Morrone, “un gesto da maestro, un passaggio di testimone fatto pubblicamente, in quest’aula consiliare, come atto di responsabilità politica.”
La Consigliera ha voluto esprimere apertamente il sentimento di molti cittadini, distinguendo la delusione dalla polemica.
“Avverto in me e nella comunità un senso diffuso di delusione. Non lo dico con rabbia, ma con amarezza, perché credo che siano state deluse le speranze e le aspettative di tanti di noi.”
La consiliatura avviata nel 2023 si conclude, infatti, a metà del percorso. Non per fine mandato, ma per una scelta personale del Sindaco, oggi Consigliere Regionale.
“La consiliatura si conclude anticipatamente perché il Sindaco è stato eletto nella Lega. Ed è proprio questa scelta che ha lasciato amarezza in molti di noi.”
Nel cuore del suo intervento, Morrone ha voluto chiarire un punto spesso oggetto di fraintendimenti, ricordando un’espressione che lo stesso Greco le avrebbe rivolto in passato:
“Consigliera Morrone, lei è sempre stata con me; perché mi ha tradito?”
La risposta è diventata una riflessione sul significato autentico della rappresentanza democratica:
“Probabilmente c’è stata un’interpretazione errata del concetto di democrazia. Non sono i cittadini a dover dimostrare lealtà al politico che eleggono. È il politico che deve la sua lealtà all’elettorato, alla comunità che lo ha voluto lì.”
E ha aggiunto con tono netto ma misurato:
“La lealtà nasce dalla coerenza, dalla capacità di mantenere le promesse fatte a un territorio.”
Dall’enfasi del meridionalismo all’approdo nella Lega Morrone ha poi ripercorso i passaggi politici che hanno segnato il percorso di Greco, ricordando come fosse stato considerato agli inizi un “enfant prodige della politica”, capace di unire energie e speranze intorno a una visione di sviluppo locale.
Tuttavia, ha sottolineato anche le contraddizioni e i cambi di rotta “Il suo percorso è stato costellato di successi politici, ma anche di molti cambi di posizione. Lo abbiamo visto cambiare idea su temi cruciali come l’autonomia differenziata, la città unica, la fusione, il policlinico universitario o l’ospedale urbano.
E, più volte, cambiare casacca politica.”
La Consigliera ha ricordato come questa altalena di appartenenze abbia generato smarrimento e confusione nel tessuto civile.
“La comunità si è chiesta tante volte come la scelta di aderire alla Lega potesse conciliarsi con le sue stesse idee meridionaliste. Questo genera disorientamento, perché la coerenza è ciò che tiene unita una comunità politica.”
Morrone ha poi citato i numeri come testimonianza del sentimento diffuso tra i cittadini.
“Alle elezioni comunali del 2023 il Sindaco ha ottenuto oltre 4.000 voti, ma alle regionali solo 950 preferenze da Castrolibero. È un segnale inequivocabile: il consenso locale si è affievolito.”
Un dato che, secondo la Consigliera, non è una punizione, ma un messaggio di chiarezza da parte dei cittadini.
“Gli auguri sono sinceri, ma il Sindaco sia consapevole che questo nuovo ruolo gli arriva non grazie a Castrolibero, ma alla rete politica costruita altrove, con il movimento IDM.”
La Consigliera ha infine ripreso lo slogan che accompagnò la prima elezione di Greco, nel 2003:
“Governare con la gente un mondo di idee.”
“Che cosa ne è stato, dopo venticinque anni, di quello slogan? È rimasto tale: una frase di facciata, un richiamo vuoto. Castrolibero, oggi, è più una passerella politica che una comunità viva.”
E ha aggiunto con fermezza:
“Nel rivolgere i miei auguri, sento però il dovere di esprimere la mia delusione. E lo faccio con garbo istituzionale, ma verso i cittadini, non verso il potere. Perché il vero rispetto delle istituzioni nasce dal rispetto del voto e delle aspettative dei cittadini.”
In chiusura, Morrone ha auspicato l’inizio di una fase nuova per Castrolibero:
“Mi auguro che possa aprirsi una nuova era politica, libera dai personalismi e più vicina alle
persone. Una politica al servizio della nostra comunità, che merita di non essere più un dormitorio,
ma un luogo vivo, partecipato e capace di costruire futuro.”


