
Nei giorni scorsi, i finanzieri della Compagnia di Soverato hanno concluso un’attività di monitoraggio e
controllo sul patrimonio immobiliare dell’area soveratese finalizzata a contrastare l’evasione fiscale di tributi
locali connessi a residenze fittizie e seconde case utilizzate nel periodo estivo.
In particolare, i militari hanno avviato, dal gennaio 2025, un’attività di polizia economico-finanziaria volta alla
tutela del bilancio degli enti locali mirata al riscontro e corretto assolvimento dell’Imposta Municipale Unica
(I.M.U.) da parte di numerosi soggetti passivi tenuti al pagamento del tributo in quanto proprietari degli immobili
siti nel territorio di Soverato, comune ad alta vocazione turistica.
Gli accertamenti esperiti, basati sulle risultanze ottenute dall’incrocio delle informazioni acquisite dal controllo
economico del territorio e dai dati rilevati dalle banche dati in uso al Corpo, hanno permesso di rilevare il
mancato pagamento da parte di numerosi proprietari di immobili che hanno indebitamente fruito delle
agevolazioni e/o esenzioni previste per l’abitazione principale con riferimento ai periodi di imposta tra il 2020 e
il 2024.
Per ciascun contribuente sono state prese in considerazione la residenza, i dati catastali degli immobili di
proprietà, l’eventuale titolarità di aziende/attività commerciali/studi professionali con luogo di esercizio in altri
comuni o regioni, la disponibilità di altri immobili di domicilio, la residenza degli altri componenti del nucleo
familiare (coniuge e/o figli).
Di particolare rilievo ai fini delle attività ispettive si è rivelata l’acquisizione dei dati relativi agli effettivi
consumi energetici dell’utenza attivata presso l’immobile dichiarato come abitazione principale.
Le successive verifiche effettuate hanno, così, riscontrato:
– l’esistenza di un immobile adibito a struttura ricettiva alberghiera per cui è stato omesso il pagamento della
relativa imposta dal 2020 al 2024, quantificata in Euro 50.098,00;
– il mantenimento della residenza esclusivamente “documentale” nell’immobile dichiarato come abitazione
principale per usufruire delle agevolazioni previste in materia di esenzione dall’imposta, avendo di fatto il
domicilio in altro comune. Tale circostanza è stata avvalorata appurando l’esistenza di contratti di locazione a
fine abitativo.
Le attività ispettive dei militari si sono concluse con la segnalazione delle posizioni anomale al Comune di
Soverato, per il successivo introito delle risorse e destinazione per i servizi pubblici locali in favore della
Comunità, consentendo di accertare nei confronti di 97 soggetti l’omesso pagamento dell’I.M.U. per un
ammontare complessivo di circa 350 mila euro.
Si evidenzia che per evitare l’applicazione di ulteriori sanzioni, oltre il 20% dei contribuenti destinatari degli
avvisi di accertamento inviati dal Comune hanno già versato le somme dovute estinguendo il relativo debito.
L’operazione si inserisce nell’ambito dell’attività svolta dalla Guardia di Finanza contro l’evasione fiscale, che
costituisce un grave ostacolo allo sviluppo economico perché distorce la concorrenza e l’allocazione delle
risorse, mina il rapporto di fiducia tra cittadini e Stato e penalizza l’equità, sottraendo spazi di intervento a favore
delle fasce sociali più deboli.

